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Attualità | 29 novembre 2021, 08:41

"Portavo allora un eskimo innocente": il ‘68 in provincia di Cuneo

Il 6 dicembre proiezione del docufilm di Remo Schellino al Cinema Teatro Magda Olivero di Saluzzo

Scorcio di piazza Galimberti a Cuneo nel 1972 (Foto Francesco Moro)

Scorcio di piazza Galimberti a Cuneo nel 1972 (Foto Francesco Moro)

“Portavo allora un eskimo innocente. Il ‘68 in Provincia di Cuneo di Remo Schellino sarà proiettato lunedì 6 dicembre alle ore 21 al Cinema Teatro Magda Olivero di Saluzzo, all’interno della rassegna “Diritti e Rovesci”. Il costo del biglietto è di 5 euro, gratuito per i tesserati Arci.

Il documentario ha il suo fulcro nel movimento del '68 che esplode in Provincia di Cuneo con proteste studentesche, cortei studenti-operai, critiche all’autoritarismo, manifestazioni a sostegno del Vietnam.

Non si può certo parlare di esplosione, né si può paragonare al ‘68 della vicina Torino e di altre grandi città come Milano, Genova, Roma. In una dimensione meno gridata, forse, e certamente più provinciale: nella granda le proteste, le agitazioni, talora le lotte, furono innescate dai circoli giovanili dei partiti, dagli studenti delle scuole medie superiori, da una parte del mondo cattolico. Il documentario “Portavo allora un eskimo innocente” nasce da un progetto iniziale dove 25 testimoni hanno raccontato, al regista e a Michele Calandri, anima attiva dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo, quegli anni d’impegno politico, di crescita, di speranze e il forte senso comunitario della lotta. Un percorso di memoria e di vita su cui riflettono e di cui chiedono conto a se stessi. L’intento è di restituire quegli anni in forma di affresco, in cui dialogano i materiali raccolti in interviste di diversa natura, come filmini di famiglia e articoli di giornali di provincia, capaci di restituire la realtà provinciale e quotidiana di allora. Il filo conduttore è sottolineato dall’attore Luca Occelli, che a bordo di una storica Renault 4, in un percorso ideale, ci conduce in alcuni luoghi significativi della provincia. Un film che prova a restituirci, attraverso il filtro dei ricordi, la dimensione politica sociale ed intima di chi lo ha vissuto; la memoria di una “generazione provinciale” che nella lotta per il cambiamento sociale trovò l’occasione di dare un senso alla propria vita.

Proprio per il valore legato alla memoria, questo lavoro è dedicato a Franco Bagnis, figura carismatica d’impegno politico e sociale di quegli anni. Oltre al regista, saranno presenti in sala: Michele Calandri, Fredo Valla, Alessandro Midulla e Marcella Risso.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.cinemateatromagdaolivero.it

 

comunicato stampa

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