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Attualità | 02 dicembre 2021, 10:33

Scuola, obbligo di vaccinazione: quanti docenti dal 15 dicembre mancheranno all'appello?

Maria Teresa Furci, responsabile dell'Ufficio Scolastico Provinciale: "Impossibile prevederlo. Nessun dirigente scolastico sa chi è vaccinato e chi fa il tampone. E' una questione di privacy"

Scuola, obbligo di vaccinazione: quanti docenti dal 15 dicembre mancheranno all'appello?

Dal 15 dicembre la scuola si potrebbe trovare ad affrontare un ennesimo caos. Da quella data, infatti, scatta l'obbligo vaccinale per tutto il personale scolastico.

Il tampone non consentirà più, quindi, di ottenere il green pass e di entrare a scuola, ma si dovrà per forza essere vaccinati. Pur partendo da una percentuale di personale vaccinato attorno al 94%, un 6% circa rappresenta comunque un numero significativo. E non è scontato che questa percentuale di non vaccinati decida di sottostare all'obbligo.

Ciò significa che dal 15 dicembre potrebbero mancare molti docenti all'appello in classe.

Ma quanti saranno e come incideranno sulla regolarità delle lezioni, è impossibile, al momento, prevederlo. "I dirigenti non possono sapere, per privacy, se i docenti sono vaccinati o se fanno i tamponi. Sanno solo che hanno il green pass. Questo comporta che non ci sia contezza di quanti docenti potranno non essere presenti dal 15. E' un bel problema", commenta la dirigente scolastica provinciale Maria Teresa Furci.

"Attendiamo una possibile nota del Ministero, che potrebbe consentire ai dirigenti di avere qualche informazione in più e di superare almeno un po' le maglie della privacy, per capire come intervenire. Comunque, il 24 dicembre iniziano le vacanze di Natale. Per una settimana di lezione, i docenti che non intendono vaccinarsi forse prenderanno qualche permesso o comunque agiranno in modo da posticipare il problema a gennaio 2021, con la ripresa delle lezioni dopo le Festività".

C'è un'altra questione, sul fronte scolastico, che sta generando confusione e rabbia tra i genitori. Quella relativa a quanti casi di bambini positivi debbano esserci in una classe per far scattare la DAD. Uno? Tre?

Ieri nel Cuneese risultavano in quarantena 51 classi: 1 nido, 8 infanzia, 19 primarie, 17 medie, 6 superiori.

La scorsa settimana, quando la circolare ministeriale indicava che scattava la DAD con tre bambini positivi, una classe di Cuneo è stata messa in quarantena per un solo caso, con conseguenti proteste da parte dei genitori. L'Asl, da noi contattata, aveva chiarito: quella dei tre alunni è un'indicazione, ma va calata sul territorio, sulla situazione dei contagi e sulle possibilità di testing. Tradotto: non riusciamo a fare i tamponi a tutti, per cui la cosa più semplice è mettere i bambini in didattica a distanza.

L'altro ieri il Ministero, proprio sull'onda delle difficoltà evidenziate da parte delle Regioni, aveva modificato la regola dei tre, tornando ad un solo caso positivo. Poi, nel giro di qualche ora, un'ennesima variazione.

La didattica a distanza si fa con un solo positivo in classe per i bambini fino a sei anni, che non hanno l'obbligo di indossare le mascherine. Tra i 6 e i 12 anni, in caso di due positivi. Infine, dai 12 in su, se i casi positivi sono almeno tre.

Per ora queste sono le indicazioni, poi si dovrà vedere se sono attuabili, in particolare con la crescita costante dei casi, che potrebbero rimettere in crisi il sistema di tracciamento.

Barbara Simonelli

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