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Eventi | 07 dicembre 2021, 18:59

A Cuneo la cerimonia di premiazione del concorso nazionale "Scrivere altrove"

Appuntamento sabato 11 dicembre nel salone d’onore del Municipio

A Cuneo la cerimonia di premiazione del concorso nazionale "Scrivere altrove"

Con la premiazione di sabato 11 dicembre, alle 17, nel Salone d’onore del Comune di Cuneo (in via Roma 28), si festeggerà la 13esima edizione del concorso nazionale "Scrivere altrove", ideato da Gigi Schiffer e promosso da Mai tardi - Associazione amici di Nuto e dalla Fondazione Nuto Revelli, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Cuneo, della Regione Piemonte, del settimanale La Guida ed il sostegno di Fondazione CRC e Fondazione CRT.

Alla cerimonia prenderanno parte tutti i partecipanti, scrittori, artisti e aspiranti tali, nuovi cittadini e cittadini detenuti, agli studenti ed agli insegnanti, alle associazioni ed educatori che lavorano nelle strutture carcerarie.

Attraverso quattro sezioni dedicate a cittadini italiani, di nuova cittadinanza, migranti e cittadini detenuti, il concorso nazionale offre un’occasione per riflettere attraverso opere scritte e visive, testimonianze di vita e creatività, sui temi delle migrazioni, della convivenza comunitaria e della cittadinanza attiva.

Con la pandemia, anche la scuola si è spostata in un altrove online ed è per questo che, a differenza delle edizioni passate, è stata aggiunta una quarta sezione: Dentro e fuori la scuola rivolto agli studenti delle scuole sui temi “Nuove generazioni nel presente di fronte al passato” e “La scuola altrove: la pandemia ha reso la scuola un altrove di cui spesso si è sentito la mancanza, ma di quale scuola?”.

Nel corso della cerimonia di premiazione verranno consegnati i premi delle opere scritte e visive delle quattro sezioni e assegnati i premi i premi speciali Il dono di Anna destinato a una donna migrante, esempio di anello forte, Paraloup - migrazioni destinato a persone,associazioni o istituzioni che si siano distinte per particolare impegno nel campo della migrazione, Paraloup - buone pratiche rivolto a soggetti che abbiano realizzato esperienze concretamente finalizzate all'inclusione dei migranti e Le parole di Nuto all'autore di un'opera scritta o visiva ispirata al brano di Nuto allegato al bando.

La consegna dei premi sarà accompagnata dalle letture di testi a cura di Valeria Dini, le testimonianze dei partecipanti e le musiche di Nicolò Bertano della classe di chitarra del professor Baudino e Davide Giordano della classe del professor Lugaro del Liceo Ego Bianchi di Cuneo.

La cerimonia di premiazione non è un semplice atto formale, ma una parte integrante del concorso e del suo senso di umanità.

É un’importante occasione in cui prende ancora più concretezza il messaggio che Nuto Revelli ha testimoniato attraverso i suoi scritti, i suoi libri e la sua attività: l’importanza di restituire parola a chi non l’ha avuta, a chi la parola è stata negata, a quella parte consistente di umanità che nella storia è stata sacrificata e a cui non è stato concesso il diritto di raccontarsi, che fossero gli alpini caduti in Russia o quelli ritornati distrutti da quella guerra; o che fossero gli ultimi abitanti delle nostre montagne, quelli sui quali il miracolo economico, che in pianura correva veloce e portava benessere, è passato come una falce; all’anello forte, alla donna contadina che ha permesso a quel mondo di tenere; fino alla persona del nemico stesso, del tedesco ucciso nei pressi di Cuneo, nemico di ieri riconosciuto vittima di quella follia.

In questo spirito è stato immaginato e costruito questo concorso che attribuisce alla parola il potere che la parola deve avere: il potere di abbattere i muri. – commenta Marco Revelli, presidente della giuria del concorso Scrivere altrove e della Fondazione Nuto Revelli - E’ la parola, il racconto di sé, che può funzionare da antidoto e anticorpo contro quelle passioni tristi che avvertiamo come una cappa di piombo sulla nostra contemporaneità, sul nostro Paese oggi. Quell’odio a volte urlato, fin troppo urlato, alle volte covato, sotterraneo per rancore che nasce molto spesso dall’ignoranza, dall’incapacità di riconoscere, di capire”.

Fino al 17 dicembre - da lunedì al giovedì, dalle 10 alle 15 - presso la sede di Fondazione Nuto Revelli, in Corso Brunet 1 è possibile visitare l’esposizione delle opere visive.

É consigliata la prenotazione per la visita scrivendo a scriverealtrove.cuneo@gmail.com o telefonando al 3755914347.

Nel rispetto delle vigenti normative anti-Covid, l’ingresso al Salone d’onore per la cerimonia di premiazione e alla mostra in Fondazione è consentito esclusivamente presentando ilsuper green pass.

È richiesta la prenotazione scrivendo a scriverealtrove.cuneo@gmail.com o telefonando al 3755914347.

comunicato stampa

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