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Politica | 26 gennaio 2022, 10:15

Gianpiero Piola (PD): “Noi lavoriamo ad un Patto per Savigliano”

Il segretario del Circolo cittadino del Partito Democratico spiega perché è stato chiesto al sindaco Giulio Ambroggio di fare un passo indietro. Disponibilità ad appoggiare la corsa di Saglione, ma non si chiude del tutto la porta al confronto con Portera

Gianpiero Piola, segretario del circolo PD di Savigliano

Gianpiero Piola, segretario del circolo PD di Savigliano

La vicenda politico-amministrativa saviglianese si arricchisce, ogni giorno che passa, di novità.

Rispetto alle altre due “sorelle” della Granda, Cuneo e Mondovì, insieme alle quali andrà al voto, Savigliano è la realtà in cui si sta registrando la maggior accelerazione verso l’appuntamento elettorale.

Ne abbiamo parlato con Gianpiero Piola, da poco segretario cittadino del locale circolo PD.  

Segretario Piola, perché il Pd ha voluto un incontro ai massimi livelli col  sindaco Ambroggio?

“Occorre ricordare che già tre mesi fa il Circolo PD di Savigliano aveva comunicato ad Ambroggio che la sua prematura intenzione di ricandidarsi a sindaco non coincideva con le intenzioni emerse dalle consultazioni effettuate fra gli iscritti che richiedevano invece un passo indietro e una assunzione di responsabilità nell’agevolare un processo di rinnovamento della proposta politica.

Da allora abbiamo invece assistito a vari tentativi di imporre questa sua candidatura, richiamando statuti e invocando primarie.

L’incontro della scorsa settimana ha chiarito che il punto non sono le primarie, che sarebbero divisive e ormai fuori tempo massimo o comunque non applicabili al contesto che si è creato, ma che tutto il PD chiede ad Ambroggio di rendersi disponibile ad agevolare un nuovo percorso che vada al di là di questa maggioranza e che intercetti le disponibilità civiche e non solo a costruire una nuova proposta per le prossime amministrative”.

A suo giudizio è stato un incontro proficuo o un’inutile liturgia?

“Credo intanto che abbia convinto tutti i livelli coinvolti, locale, provinciale, regionale e nazionale, che fosse necessario richiamare alle sue responsabilità un sindaco a cui lealmente il PD non ha fatto mancare il proprio sostegno in cinque faticosi anni di amministrazione, aggravati dalla pandemia.

È stato consegnato ad Ambroggio un dettagliato elenco di motivi per cui ora, per ricambiare questa lealtà, si rende necessario un segnale di presa di coscienza che l’unità del partito passa attraverso l’accettazione della volontà degli iscritti che gli chiedono un passo indietro e di mettersi a disposizione di un progetto nuovo”.

Che succederà ora?

“Da qui in avanti ognuno si assume le proprie responsabilità. Il mio dovere è di dare corso al nuovo progetto ed è per questo che mi sto concentrando sulla costruzione di quello che chiamo “Patto per Savigliano” a cui forze civiche, politiche e tutti coloro che tengono alla città possano dare il proprio contributo.

Una nuova coalizione che sta nascendo per andare oltre all’attuale amministrazione, individuando priorità programmatiche condivise e di conseguenza scegliendo le donne e gli uomini migliori per darne attuazione”.

Immagino che il Partito Democratico, al punto in cui sono giunte le cose, sia orientato a sostenere la corsa di Gianfranco Saglione. È così?

“La disponibilità di Gianfranco Saglione è certamente molto importante perché arricchisce il confronto che sta nascendo in città sulla necessità di voltare pagina, di recuperare una centralità nelle politiche del territorio, di riattivare la capacità progettuale e amministrativa della macchina comunale in un tempo di irripetibili opportunità di investimento che potranno cambiare la fisionomia della città nei prossimi anni, quando ci auguriamo avremo anche un nuovo ospedale che offrirà occasioni importanti per ripensare i servizi e gli spazi pubblici in città.

Vogliamo agevolare un tavolo di confronto a cui tutti coloro che sono interessati a queste priorità possano trovare spazio.

Da questo tavolo aperto emergeranno i nomi condivisi e il PD non avrà certamente difficoltà a sostenerli.

Come sempre sarà un’ Assemblea degli iscritti a sancire il sostegno e a confermare le scelte che stanno maturando”.

È di queste ore la discesa in campo di Antonello Portera, consigliere comunale uscente dei 5 Stelle, con un nuovo progetto civico. Cosa ne pensa?

“Avevamo avviato un interessante confronto con i 5 Stelle sull’opportunità di proporre anche a Savigliano una alleanza civica e politica ampia sull’esempio di molte città nelle ultime elezioni amministrative dello scorso ottobre.

La scelta di rinunciare a questo percorso per intraprenderne uno diverso, civico e direi alternativo da parte del loro principale esponente certamente rischia di compromettere la possibilità che questo possa avvenire.

Verificheremo attentamente le evoluzioni e le reazioni a questa novità nelle prossime settimane.

Sono convinto che ci sia ancora tempo per capire se vi sono spazi di convergenza sulle priorità programmatiche e penso sia più utile per la città cercare percorsi che uniscano le forze e non che le dividano”.

Il Pd si presenterà col proprio simbolo alle elezioni amministrative?

“Per il momento non vedo motivi perché questo non avvenga, poi tutto è possibile. Non sappiamo neanche se si voterà effettivamente a maggio/giugno o se tutto verrà rinviato a ottobre.

Penso che sarà determinante quanto emergerà da questo tavolo di coalizione e dalla qualità del progetto di rilancio della città che saprà proporre.

Poi il resto verrà di conseguenza”.

GpT

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