/ Curiosità

Che tempo fa

Curiosità | 21 febbraio 2022, 14:05

Alla pista di pattinaggio di Vinadio il curling è lo sport di punta del giovedì sera [FOTO E VIDEO]

Il 24 febbraio alle 21 ci sarà la finale del campionato provinciale a sei squadre. Il gestore Stefano Caresana: “L'oro olimpico a Pechino ci ha dato un buon impulso. Ora siamo una bella realtà con 40 tesserati. Stiamo cercando set da gioco usati per ampliarci e fare un campionato nazionale il prossimo anno”

Alla pista di pattinaggio di Vinadio il curling è lo sport di punta del giovedì sera [FOTO E VIDEO]

 

Qualcuno lo definisce erroneamente il gioco delle “bocce sul ghiaccio”, ma sarebbe meglio chiamarlo “scacchi sul ghiaccio”, considerato il livello di strategia e tattica necessari per fare punti. È il curling: sport olimpico dai Giochi Invernali del 1998, divenuto famoso con Torino 2006 e consacrato con il primo oro azzurro a Pechino. Una medaglia vinta da Stefania Constantini e Amos Mosaner, coppia mista al debutto che ha battuto 8-5 la Norvegia.

Un risultato impressionante, considerato che in Italia i giocatori tesserati sono appena 333 (89 donne, 244 uomini; fonte Sole 24 Ore), contro gli oltre 2.000 della Norvegia e i 16 mila del Canada.

Di questi, 40 sono tesserati a Vinadio: alla pista di pattinaggio del Forte Albertino il curling è lo sport di punta del giovedì sera.

Ce lo racconta Stefano Caresana, gestore dell'impianto e presidente della Polisportiva Vinadiese: “Siamo partiti nel 2013 dopo un contatto con un giocatore di Pinerolo che era venuto per caso in valle a fare fondo. Abbiamo tirato su una squadretta con tre partecipanti e il primo set di gioco ce lo aveva acquistato il Comune. Volevamo fare dei tornei, ma all'inizio si faceva fatica a trovare il numero necessario per giocare. Poi, piano piano, è nata la passione e la competitività. E il gruppo si è allargato”.

Tanto che ora si riesce ad organizzare un campionato provinciale. Giovedì 24 febbraio ci sarà la finale in notturna dalle 21 alle 23. Sei le squadre in lizza sulla pista di pattinaggio vinadiese: “Cavallo pazzo” della valle Pesio, Valgrana, Vinadio 1, Vinadio 2, “Giovannone” sempre di Vinadio e “Real mai drit” di Cuneo e Busca.

A Vinadio non c'è nessun atleta di vertice. “Lo facciamo per divertimento - continua Caresana -, poi non si sa mai... Non abbiamo una scuola, ma si può venire a imparare. Chiunque può provare dai 10/12 anni in sù. A livello di attrezzatura ti noleggiamo tutto, mentre a livello di capacità serve equilibrio per lo scivolamento, precisione, buona visione di gioco, capacità di capire la velocità della stone. Diciamo che all'inizio ci vuole un po' di pazienza. Almeno un'ora per imparare l'arte del tiro, e poi, già dalla prima volta, a fine serata si riesce a fare un accenno di partita”.

Il primo marzo si chiuderà la stagione, ma l'oro olimpico ha fatto da traino: “Abbiamo ricevuto tantissime richieste. Il curling è uno sport particolare, poco considerato. Questo oro ha dato un buon impulso. Ieri (domenica 20 febbraio, ndr) abbiamo giocato dei recuperi, avevamo i campi pieni, quattro scquadre di campionato e altre due, più un piccolo pubblico. Una bella soddisfazione per un comune piccolo come Vinadio”.

A Vinadio si giocano partite da 8 end (alle Olimpiadi sono 10): 8 mani per un totale di un paio di ore. Ci sono a disposizione tre set da gioco, ma la Polisportiva è alla ricerca di un quarto: “Hanno prezzi non indifferenti – spiega Caresana -. I giochi nuovi possono costare dagli 8 ai 12 mila euro. È molto difficile la reperibilità della 'stone' in Italia. Pesa circa 20 kg ed è realizzata con un granito particolare che si trova soltanto sull'isola di Ailsa Craig, al largo della costa scozzese, quindi ne fanno un numero limitato all'anno. Poi ci sono le scope usate per abradere la superficie del ghiaccio di fronte al sasso. Stiamo cercando materiale usato in Svizzera e facciamo un appello a chiunque possa darci una mano”.

Il prossimo anno? “Puntiamo a fare un campionato nazionale con squadre piemontesi, lombarde e marchigiane”.

“Oggi siamo una bella realtà - conclude Caresana -. Ci tengo a ringraziare Danilo Degioannni, scomparso prematuramente lo scorso anno. Lui ci ha dato una grande mano con passione, tempo e dedizione. È stato uno dei primi a crederci e gli dobbiamo tanto”.

Cristina Mazzariello

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium