Anche il vescovo di Saluzzo, Monsignor Cristiano Bodo, commenta l’escalation della violenta crisi tra Russia e Ucraina.
“Quando il potere sceglie la guerra invece del dialogo – le parole del presule – è perché non gli interessa l’uomo, ma si chiude in una dittatura inumana finalizzata al proprio egoismo.
Chi desidera la guerra è un uomo che ha perso la sapienza del cuore e quella di Dio”.
Proprio per invocare il “cessate il fuoco” in terra ucraina, Monsignor Bodo ha invitato tutta la comunità, domenica 27 febbraio, alle ore 17.30, a prendere parte alla preghiera di pacificazione, in Duomo a Saluzzo.
Lo stesso vescovo, domani (sabato), presenzierà con un momento di preghiera – alle ore 18 – al sit-in promosso dal Comune di Saluzzo in piazza Vineis, di fronte alla statua di Silvio Pellico, al quale la cittadinanza è invitata a partecipare con fiaccole, bandiere della pace, striscioni.
LA LETTERA AI SACERDOTI
Al tempo stesso, Monsignor Bodo ha scritto una lettera, ieri, ai sacerdoti della Diocesi. La riportiamo integralmente.
“Carissimi confratelli,
tutti abbiamo appreso la notizia dell’invasione russa dell’Ucraina. Non ci sono attributi adeguati a definirla, tanto sembra assurda e folle, ma è grave e reale.
Con la presente, pertanto, vorrei che la prossima domenica, 27 febbraio, in ogni comunità parrocchiale si organizzino momenti di preghiera per implorare la pace e si invitino i fedeli a parteciparvi numerosi.
A livello diocesano, domenica, alle ore 17.30 in Duomo si terra una preghiera per la pace.
Sentiamoci uniti nella preghiera; accogliamo anche gli inviti di Papa Francesco, che continua a esortarci alla preghiera, al digiuno e alla carità vicendevole. E anche noi, nella nostra quotidianità, insieme alla preghiera, poniamo piccoli gesti di fraterna carità e di pace.
Ciascuno lo faccia scegliendo la formula ritenuta più opportuna e adatta: o durante la celebrazione eucaristica oppure organizzando un’ora di adorazione o con la recita del santo Rosario.
Anch’io mi unisco a voi.”












