Iniziato alle 17.30 il presidio permanente per la pace davanti al Municipio di Alba, organizzato dal Comune, dall'Ufficio della Pace, dall’associazione “Donne in Nero” e dall’Anpi, su iniziativa del gruppo di opposizione che ha trovato subito il consenso di tutto il consiglio e della giunta comunale.
Un presidio silenzioso nei modi ma che vuole urlare al mondo che la pace è l’unica soluzione per una vita democratica e civile, nel rispetto della libertà del prossimo.
Un modo per dire basta alla guerra in Ucraina, al quale possono partecipare tutti i cittadini albesi prenotandosi a:
(https://doodle.com/meeting/participate/id/Rb4DxEVb, aprire: "mostra i dettagli dell'incontro")
Ora il presidio permanente è coperto fino a martedì prossimo, e si spera che possa andare avanti bene. Basta la presenza anche di sole due persone vicino ai cartelloni realizzati dalle “Donne in Nero”, una realtà attiva fin dagli anni ’90.
«La nostra città ha una grande tradizione per la tematica della pace – afferma il consigliere comunale Fabio Tripaldi –. Era opportuno dare un segnale e ringrazio tutti i componenti del Comune che hanno aderito all’iniziativa lanciata. Grazie all’associazione “Donne in Nero” ed all’Anpi per averci appoggiato da subito. Chiediamo il cessate il fuoco perché la guerra sta producendo danni non solo in Ucraina, ma anche all’economia europea. Il Comune si sta muovendo su diversi fronti: ad esempio domenica partirà un convoglio di aiuti per l’Ucraina, abbiamo dato la disponibilità per ospitare profughi e sti stanno raccogliendo offerte.
Invito tutta la popolazione a partecipare a questa staffetta sociale per lanciare sempre più forte e lontano il nostro no convinto ad ogni forma di guerra. La nostra arma è la pace!».
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