In provincia di Cuneo avrebbero vinto i SI, se non fosse che la percentuale di votanti è stata intorno al 26% (l’oscillazione varia tra il 26,22% e il 26,17%) e quindi di gran lunga al di sotto del quorum del 50,01% necessario per rendere valida la consultazione.
Nel Cuneese, la maggiore percentuale di assenso (73,58% SI, 26,42% NO) l’ha ottenuta il quesito relativo alla “separazione di funzione dei magistrati”, seguito da quelli sui “membri laici nei consigli giudiziari” (71,75% SI, 28,25% NO) e sull’ “elezione dei componenti togati nel Csm” (71,46% SI, 28,54% NO).
Minore scarto tra i Si e i No registrano invece quelli sulle “limitazione delle misure cautelari” (55,04% SI, 44,96% NO) e sull’ “incandidabilità di politici e amministratori dopo una condanna” (53,07% SI, 46,93% NO).














