500 stand e 200 espositori dislocati su 35.000 metri quadri di superficie: sono questi i numeri della 75esima edizione - la 14esima nazionale - della Fiera della Meccanizzazione Agricola di Saluzzo, in programma per i giorni dal 3 al 5 settembre al Foro Boario di via don Giacomo Soleri.
Come sempre, la mostra di Saluzzo si propone di raccontare un territorio ricco di prodotti e aziende specializzate in comparti differenti, caratterizzato anche da un legame imprescindibile con le vallate montane, con spazio alle ultime novità nel campo della meccanica agricola applicata alla frutticoltura, alla zootecnia e alla silvicoltura. Nel lunedì conclusivo si terrà anche la premiazione dei concorsi dedicati alla razza Frisona Italiana e una tavola rotonda valida per dottori Agronomi e Forestali sulle filiere forestali delle valli del Monviso.
L'inaugurazione si terrà alle 11 di sabato, e l'evento si concluderà lunedì alle 14. Vivrà in contemporanea con la 49esima edizione della mostra regionale Bovini Razza Frisona Italiana e la seconda di Legname del Monviso. L'evento è stato organizzato da Fondazione Amleto Bertoni, città di Saluzzo, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Terres Monviso e Polo del Legno del Monviso.
"L’evento rappresenta un territorio più ampio del Saluzzese - spiega Francesca Neberti, assessore del Comune di Saluzzo - . Per questo è importante instaurare un dialogo con i Comuni limitrofi, stabilendo sinergie e instaurando collaborazioni che nel segno della complementarietà possano contribuire a fare crescere il peso specifico della meccanica agricola della provincia di Cuneo".
Una posizione sostenuta anche dalla Fondazione Amleto Bertoni. "La mostra quest’anno arriva forte del coraggio e della tenacia di non essersi fermata davanti al Covid - ha detto la presidente, Carlotta Giordano - . Per noi infatti più che di una ripartenza si tratta di un consolidamento, in quanto negli anni l’evento ha allargato i confini geografici e messo a fuoco gli ambiti agricoli a cui si rivolge, diventando da generalista a specializzato senza perdere il suo baricentro e cuore pulsante. Siamo partiti guardando quello che abbiamo e abbiamo investito sulle peculiarità del territorio: frutta, zootecnia e silvicoltura sono i tre cardini intorno ai quali ruota l’agricoltura saluzzese, i punti di riferimento per l’innovazione applicata all’agricoltura del comparto meccanico".
"La mostra arriva alla fine dell’estate, nella stagione in cui si raccolgono i frutti e fare un primo bilancio dell’annata agraria in via di conclusione e analizzare le criticità che l’hanno caratterizzata - ha aggiunto ancora il segretario delegato Romano Boglio - . Quest’anno è evidente che a tenere banco sarà soprattutto la siccità e le ricadute negative che la carenza idrica ha avuto su frutticoltura, zootecnica e filiera del legno".













