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Viabilità | 08 settembre 2022, 14:22

Quella cartellonistica ingannevole sui parcheggi a pagamento nel comune di Cuneo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un "pendolare del lavoro, costretto ad utilizzare l’automobile"

La discrepanza di 0,40 cents all'ora tra il cartellone e il parchimetro

La discrepanza di 0,40 cents all'ora tra il cartellone e il parchimetro

Gentile direttore,
le scrivo per segnalarLe quanto accadutomi nella giornata di martedì 6 settembre.

Piccola premessa. Sono un dipendente di un’azienda con ufficio in centro a Cuneo e risiedo nel Saluzzese. Da anni, seppur francamente ne farei anche a meno, sono costretto a raggiungere il capoluogo con la mia personale vettura. Non posso fare altrimenti siccome il collegamento ferroviario è inesistente e la rete di bus non è in linea con gli orari della mia professione che ha un buon margine di flessibilità e spesso mi porta a dover raggiungere altri centri della provincia, quasi tutti mal collegati dal servizio di trasporto pubblico.

Motivo per cui da quasi dieci anni ogni mattina raggiungo il capoluogo con il mio personale mezzo. E, le assicuro, che è sempre una lotta trovare un posteggio “bianco”, specie nel quadrante Corso Nizza, Corso Dante, Corso IV novembre e Corso Soleri. Area che, peraltro, mi risulta essere tra le più “popolate” di uffici.

Negli anni ho visto un peggioramento in questo senso. Molti potrebbero dirmi, a ragion veduta, di posteggiare fuori dal centro e raggiungere l’ufficio a piedi. Non sempre, visti gli appuntamenti di lavoro che mi portano a spostarmi, e quindi, nuovamente, prendere la vettura, questo mi è possibile. Tolto il fatto che nei giorni di folla, come i martedì di mercato, anche i parcheggi cosiddetti ‘di testata’ sono pieni zeppi.

Trovare un posto non a pagamento ormai risulta essere missione impossibile in qualsiasi giorno della settimana dopo un certo orario. Il mio personale record è stato un giro di 45 minuti per un posteggio, che ho preferito alla sosta selvaggia come capita spesso in quest’area. Al che ho scelto anni fa, anche per consapevolezza civica e ecologica, di affidarmi al parcheggio blu, nonostante anche questa scelta non mi garantisce di trovare un posto comodo non lontano dal mio ufficio.

Ma veniamo a martedì. Dopo il mio solito ‘giro’ - durato questa volta circa 15 minuti - trovo un solo posto, all’inizio di Corso Dante verso Corso Nizza. Mentre apro l’app Sosta più mentalmente mi faccio il calcolo di quanto andrò a spendere per una giornata. Un prezzo che solitamente si attesta in questo quadrante sui 0,60 centesimi all’ora che, bisogna essere onesti, è molto basso rispetto alla media degli altri centri.

Cosciente di questo, fisso l’orario di fine sosta sull’applicazione. Qui la sorprese: il prezzo finale è quasi raddoppiato rispetto alle mie aspettative. Scendo dall'auto e vado a verificare il cartello stradale informativo nei pressi. Come si può vedere dalla foto è segnato il prezzo di “0-60 EURO”.


Al che annullo la sosta sull’app pensando a un errore di geolocalizzazione e mi dirigo al parchimetro (al civico 36 come segnalato dal cartello). Qui scopro che il prezzo reale è un euro all’ora. L’app non sbagliava, il cartello stradale sì.

Informandomi successivamente scopro che in questo breve tratto di Corso Dante era stato varato un aumento di 40 centesimi. Colpa mia che non ero al corrente di questa variazione. Ma rassegnato ho pagato quel che c’era da pagare e l’ho lasciata lì parcheggiata per l’intera giornata di lavoro per un costo finale di quasi sette euro.

Nulla di così disagiante rispetto alla lotta che ogni giorno io e chi è nella mia condizione deve affrontare per mettere la proprio macchina in uno stallo. A questo punto l’unica mia richiesta è che il comune abbia lo scrupolo perlomeno di aggiornare questa cartellonistica un po’ ingannevole...

Un pendolare del lavoro, costretto ad utilizzare l’automobile

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