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Politica | 26 settembre 2022, 11:02

Bergesio recordman di preferenze al Senato in Piemonte: "Pronto a lavorare per il bene del territorio"

7.175 elettori hanno barrato sulla scheda gialla il nome dell’ex sindaco di Cervere: "La Lega in Granda ha tenuto rispetto ad altri territori. Necessario ripartire dallo stop al rincaro delle bollette, da un taglio della tasse e dal potenziamento delle infrastrutture"

Bergesio recordman di preferenze al Senato in Piemonte: "Pronto a lavorare per il bene del territorio"

Notte praticamente insonne per il senatore Giorgio Maria Bergesio all’indomani dall’election day che ha sancito a livello nazionale la netta vittoria del centrodestra. 

Una notte passata a incrociare i dati per capire il peso politico sul territorio che in questa tornata prendeva in considerazione un collegio che sconfinava la provincia di Cuneo con oltre 50 comuni nell’area del Torinese. 

La certezza della sua elezione a Roma era già confermata dopo i primi dati arrivati all’inizio dello spoglio. Sull’uninominale si era evidenziata dai primi spogli un netto distacco dal centrosinistra che faceva presupporre a una sua conferma. 

A urne chiuse il dato non lascia margine di interpretazione. La coalizione del centrodestra sul collegio del Piemonte 05 ha ottenuto il 51,73% con 192.583 voti contro i 95.259 corrispondenti al 25,59% della coalizione di centrosinistra. 

Un dato avvalorato dalle preferenze singole: 7.175 elettori hanno barrato sulla scheda gialla il nome dell’ex sindaco di Cervere, già senatore nell’ultima legislatura, nella quale è stato membro permanente nella Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare e componente della Commissione Vigilanza Rai.

Un dato che gli conferisce il numero più alto sulle preferenze singole nei collegi uninominali senatoriali del Piemonte.

“Ho dormito pochissimo - commenta Bergesio a Targato Cn e La Voce di Alba a poche ore dalla chiusura dei seggi -. Il risultato è positivo, il centrodestra ha vinto dopo un’ottima campagna elettorale.”

“Gli elettori - spiega - hanno espresso una volontà di cambiamento. Bisogna ripartire dallo stop al rincaro delle bollette, da un taglio della tasse e dal potenziamento delle infrastrutture. Temi importanti che non è possibile rimandare”.

Commentando il risultato del partito: “La Lega in questo territorio ha ottenuto il 12,55%, quattro punti percentuali sopra la media nazionale. In Granda abbiamo tenuto rispetto ad altri territori. Gli elettori hanno scelto la proposta di Giorgia Meloni. Abbiamo pagato cinque anni complicati con tre governi, la pandemia, la guerra e i cambiamenti climatici. Abbiamo pagato la nostra presenza in un governo di larghe intese, ma per noi era importante esserci e far valere le nostre proposte”.

Un’elezione, come detto, rappresentato per la prima volta da collegi più ampi che determinerà senz’altro un ridimensionamento della rappresentanza territoriale in Parlamento. 

“Cercheremo di fare il nostro meglio per portare a un livello più alto le problematiche provinciali. Abbiamo la fortuna di essere circondati da molti militanti e amministratori locali. Le nostre sentinelle sul territorio sono loro. Da parte mia, come ho sempre fatto, lavorerò per tutta l’area ascoltando le necessità di tutti e collaborando con tutti, indistintamente dall'appartenenza politica".

Daniele Caponnetto

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