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Attualità | 07 ottobre 2022, 08:35

A Vicoforte un convegno di studi sulla “Crisi politica italiana del 1922”

Organizzato dall’Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti per analizzare, nel centenario dei fatti, gli eventi che culminarono con il governo di coalizione presieduto da Benito Mussolini

A Vicoforte un convegno di studi sulla “Crisi politica italiana del 1922”

Sabato 1 ottobre, presso la Casa di Spiritualità Regina Montis Regalis di Vicoforte (CN), si è tenuto il convegno organizzato dall’Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti in sintonia con diverse associazioni e realtà culturali tra le quali l’Associazione di Studi sul Saluzzese, il Gruppo Croce Bianca di Torino, la Consulta dei Senatori del Regno ed altre.

Il convegno, inoltre, si è tenuto con l’egida del Comando Militare Esercito Piemonte, del Centro Studi Piemontesi, dell'Istituto per la storia del Risorgimento, com. di Cuneo, del Gruppo Croce Bianca (Torino), dell'Istituto di Studi Politici Giorgio Galli (Milano), dell'UniTre Piemonte, dell'Annuario della Nobiltà Italiana, del Comune di Torre San Giorgio, dell'Associazione Nazionale ex Allievi della Nunziatella e dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici (Napoli). Ha curato l’organizzazione del convegno il direttore scientifico dell'ASSGG Aldo A. Mola.

Il tema scelto è stato la “Crisi politica del 1922” al fine di analizzare, nel centenario dei fatti, gli eventi che culminarono con il governo di coalizione, presieduto da Benito Mussolini, dell’ottobre di quell’anno tormentoso.

La mattinata si è cominciata nel Santuario, con l’omaggio reso alle are del Re Soldato, Vittorio Emanuele III, e della Regina Elena, con una corona d'alloro deposta a nome di S.A.R. la Principessa Maria Gabriella di Savoia e della Consulta dei Senatori del Regno, e con un omaggio floreale alle tombe reali che lo storico Giulio Vignoli ha recato per conto di S.A.R. la Principessa Maria Beatrice di Savoia.

Al termine della cerimonia, i relatori ed il pubblico si sono ritrovati nell’Aula Beata Paola dell'attigua Casa Regina Montis Regali dove è cominciato il convegno di studi.

Ha aperto i lavori il cav. Alessandro Mella il quale ha introdotto i temi del giorno, letto i messaggi di saluto pervenuti e successivamente ha comunicato di aver lasciato la titolarità della presidenza ASSGG, per motivi di salute, al prof. Gianni Rabbia il quale successivamente ha raggiunto i convenuti. Tra i saluti pervenuti quello dell’avv. Izzo per l’Associazione Ex Allievi Nunziatella a nome di Giuseppe Catenacci e quello di Andrea Borella direttore dell’Annuario della Nobiltà Italiana. Entrambe realtà che hanno aderito alla giornata di studio. Ai presenti sono giunti anche, tramite il cav. Giovanni Ruzzier, i saluti di S.A.R. la Duchessa di Savoia vedova Silvia di Savoia e di S.A.R. la Duchessa di Genova Isabella di Savoia.

Subito dopo ha preso la parola Raffaella Canovi la quale ha parlato del tema: Gabriele d'Annunzio iniziato? Dopo questa relazione Tito Lucrezio Rizzo, dell’Università “La Sapienza” di Roma, ha tratto il tema: Metamorfosi di un regime.

A seguire il prof. Mola ha dato lettura della relazione fatta pervenire dal celebre giornalista e storico Dario Fertilio dal titolo: La “Marcia” nei giornali “d'opinione”. Subito dopo Luca G. Manenti, dell’Università di Trieste, ha trattato un tema molto interessante: La Massoneria italiana nella crisi del 1922. Il gen. Antonio Zerrillo, invece, ha parlato del ruolo dell’esercito con la sua relazione dal titolo: Da Vittorio Veneto alla Marcia su Roma: le Forze  Armate e quelle di Polizia nella crisi politica e sociale del Ventidue. Ha chiuso la prima sessione dei lavori il curatore dell’evento Aldo A. Mola con il suo atteso  intervento dal titolo:  Il Re e il “colpo di Stato” di Luigi Facta.

In seguito ad una breve pausa, il cav. Mella ha aperto la sessione pomeridiana con la lettura, da parte di Aldo A. Mola, della relazione di Gianpaolo Ferraioli, Università Campania “Vanvitelli”, assente per motivi di salute, dal titolo: Dall'età liberale al fascismo: continuità e discontinuità nella politica estera. Sono quindi seguite le relazioni di Massimo Nardini e del col. Carlo Cadorna rispettivamente dedicate a “La crisi italiana vista dalla Francia” ed a “Da Diaz a Diaz (1918-1923): quali piani strategici fra  trattati di pace, smobilitazione e riordino delle FF.AA.?”.    

Dopo la lettura dell’intervento di Aldo G. Ricci dal titolo “Il suicidio delle sinistre”, sono seguite la relazione di Gianpaolo Romanato, Università di Padova, dal titolo “I cattolici italiani tra due crisi” e le proiezioni con cui il filmografo Giorgio Sangiorgi ha analizzato “La Marcia per Roma nella  cinematografia italiana”.

Concluse le relazioni in programma sono seguiti alcuni interventi del pubblico in particolare quelli del gen. Giorgio Blais e la commovente testimonianza con cui il gen. Oreste Bovio ha rievocato alcuni episodi di storia familiare legati al ruolo delle forze armate nel 1922. Con un appassionato saluto Paolo Chiarenza ha sollevato alcuni quesiti cui Aldo Mola ha dato pronta risposta.

Il convegno si è quindi concluso in un clima di entusiasmo e con il ripromettersi nuovi incontri per l’anno venturo.

La video ripresa integrale dei lavori è disponibile sul canale Youtube dell'ASSGG: https://www.youtube.com/watch?v=YCxk5UOvS-g

 

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