Arrivano da tutta Italia con il sogno di lavorare in montagna. Sono 871 gli ammessi per 5 posti da guardiaparco (categoria C) a tempo pieno e indeterminato presso l’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime.
La prova preselettiva è prevista giovedì 17 novembre al palazzetto dello sport di San Rocco Castagnaretta a Cuneo: passeranno i primi 60 e i pari merito, che poi dovranno superare una prova scritta, una teorico-pratica e una orale.
Tanti gli argomenti di studio: dalle nozioni di diritto amministrativo e penale, alla legislazione specifica sull'attività di operatore dell'area di vigilanza a quella nazionale e regionale in materia di aree protette e tutela ambientale. Ma anche le norme in materia di gestione faunistica, la legislazione in materia venatoria, sulla pesca e sulle acque.
“Ci aspettavamo 4/500 candidati – commenta il presidente del Parco Piermario Giordano -. Siamo andati ben oltre le previsioni. In effetti è la prima volta che facciamo un bando di concorso come Ente Alpi Marittime. Sono numeri che leggo con soddisfazione e che interpreto come un premio alla montagna”.
I posti disponibili sono soltanto cinque, che saranno assegnati presso una delle sedi operative dell’Ente (Entracque, Chiusa Pesio] e presso la sede di servizio a Briga Alta (Carnino).
Come riporta il bando,“le figure ricercate svolgeranno in via prevalente le attività inerenti all’area di vigilanza curando il rispetto di norme nazionali, regionali e di regolamenti, con particolare riferimento alle norme in materia ambientale limitatamente al territorio di competenza delle aree gestite dall’Ente”. Un profilo che si configura come agente di polizia giudiziaria che sarà chiamato “a provvedere al monitoraggio naturalistico ed ambientale, collaborando alla gestione faunistica, forestale e floristico-vegetazionale nonché coadiuvando nelle attività di gestione e ricerca ambientale, di promozione, di fruizione e di educazione ambientale”.
“Non appena il bando è stato pubblicato abbiamo ricevuto richieste di informazioni da ogni dove, soprattutto da parte di persone giovani che vogliono venire a lavorare in montagna – conclude il presidente Giordano -. Questo ritorno alle Terre Alte è importante. Ed è per noi una bella notizia che tanti abbiano scelto il nostro Ente. Siamo nel pieno ricambio generazionale. Spiace che i posti siano limitati, ma attiveremo anche una graduatoria da cui si potrà eventualmente attingere in caso di necessità”.













