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Attualità | 15 novembre 2022, 08:35

Savigliano, iniziati gli incontri sulla violenza organizzati dal Rotary

Molto partecipato il primo appuntamento. Si prosegue il 1 dicembre con relatori Don Piero Gallo, Pol Posta, Laura Grande.

Savigliano, iniziati gli incontri sulla violenza organizzati dal Rotary

Al Centro Culturale di Piazza Nizza sono iniziati gli incontri sulla violenza, organizzati dal Rotary Club Savigliano in compartecipazione dell’Istituto Arimondi - Eula e di Mai+ Sole, con Patrocinio del Comune di Savigliano e di Banca Cassa di Risparmio di Savigliano. “ Violenze di mano…violenza di mente” il titolo previsto con tre incontri.

Bartolomeo Sergio Buscatti Presidente di R.C. Savigliano ha spiegato le ragioni del progetto, partito con violenza in genere e poi ampliato con violenza digitale e ringraziato i relatori incontratisi tre volte durante l’estate per un reciproco coordinamento.

Antonello Portera Sindaco di Savigliano portato i saluti dell’Amministrazione e ringraziamenti al R.C. per l’iniziativa, trattandosi poi di un tema fortemente sentito a livello nazionale,ha notato con piacere la presenza in sala di non pochi uomini, Luca Martini Dirigente Istituto Arimondi - Eula ha ricordata le riunioni propedeutiche alla progettazione degli eventi ed Adonella Fiorito presidente di Mai + Sole ha reso testimonianza del fatto che uscire dalla violenza si può.

Il Primo relatore, Giorgio Nova ex Primario del Pronto soccorso, ricordando l’inizio di questa, che lui ha chiamata “malattia del rapporto asimmetrico”, ne ha percorso l’evoluzione dagli anni ’90 invitando tutti a non considerarsene immuni perchè “buoni.. giusti”. La violenza è sempre esistita. Citando Barry Lyndon, il film forse più violento di Kubrik ha mostrato la violenza quale fenomeno subdolo insito nella società d’ogni epoca. Paragonandoci a “La peste” di Camus “ vediamo che ciascuno porta in se la peste e nessuno è immune. Bisogna combatterla sempre poiché tutti, portiamo addosso e non riusciremo a eliminarla negli altri se non eliminando la nostra. Esempi, ogni sera, in molti dei dibattiti politici televisivi.

Per Maurizio Coppola Primario del Serd non si sa ancora neppure oggi molto bene cosa fare. Illustrando le differenze tra bullismo e cyber bullismo ha mostrato che non ci sia un luogo sicuro, neppure in casa, e quanto possa provocare a tutte le ore senza saper mai chi c’è all’altra parte della rete o quali strumenti usi per truffe e adescamenti od intercettazione di fragili e ragazzini. Un’epidemia, questa, che interessa il mondo intero con casi anche di autolesionismi e suicidi. Chi è vittima di cyberbullismo lo è anche di bullismo con sovrapposizioni tra la vittima e l’esecutore della violenza. In aumento on line, il bullismo a un certo punto finisce. Causa primaria gli aumenti di cyber bullismo, vi è contestuale aumento, monitorato in paesi scandinavi, di reiterati casi noautoconservativi. Il fenomeno è anche tra di noi, un territorio non è immune con molte difficoltà a confessare anche casi di autolesionismo. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi tramite smartphone o pubblicati sui siti web. Il bullismo diventa spesso cyber bullismo e viceversa. E’ sofferenza anche rendersi conto trattarsi di astrazioni, non di persone reali. Finisce per creare dipendenze, dopo anni di dipendenza on line . Essenziale è il ruolo della famiglia e della scuola nel coglierne segnali premonitori: peggioramenti d’interessi, d’umore, scolastici e cogliere i consigli dati avvicinandosi a centri specifici. Dovrebbe essere motivo di studio e formazione per genitori ed insegnanti. In un mondo fatto di astrazioni, anche solo con un telefonino ci si ritrova in un circuito da cui non si esce. Persone insicure vanno incontro a problemi di salute mentale. In completo anonimato non hai un bersaglio.

Valerio Ferrero Amministratore ETINET, lavora su digitale da venti anni. Ne è innamorato, tanto da farne oggetto, quattro anni fa, di un libro mostrante quanto impatti sulla nostra società. Un fenomeno dilagante che lo aveva inizialmente molto incuriosito. Tra le esperienze, sensibilizzazione con psicologa per studenti ed insegnanti Arimondi Eula, per Scuole, fabbriche e gruppi di genitori per sensibilizzazione ad un non uso e/o limitazione del digitale. Quanto incida, come e quando non lo sappiamo ancora.

Sappiamo però che Il 98% dei ragazzi ha uno smart, il 95% un social, ed uso per più di 4 ore al giorno su smartphone. Noi stessi, lo smartphone lo tocchiamo 150.200 volte al giorno. Anche in momenti di noia o rilassatezza ed il nostro cervello lavora comunque, senza attimo di sosta, sotto tensione. 87% whatsupp sono letti in 5 secondi ed i Socialshap permettono iterazioni. Tanti social media, per commenti alle partite,per possibilità di conoscersi, parlarsi.

Piattaforme dove chiunque può entrare ed esserne attratto ma anche attaccata da chiunque, da un branco ed essere strumento di… attenzioni. Importante è presidiarne le attività e governarle. Se non lo sappiamo fare, impararlo ed avvicinarci a questo mondo. Alle elementari. 7 su dieci alunni si dichiarano vittime di bullismo, 1 su 10 d’essere bullo. Luoghi preferiti, ricreazione, palestra, servizi. Continuamente puoi essere attaccato ed inserito. Magari con partner, foto di nudi od altro ed immagini diffuse facilmente su rete, non fermabili o cancellabili.

Nuovi reati su cui presidiare, con responsabilità e/o denunce poi soprattutto per genitori ed insegnanti . Mostrando una cartella di personalità tutte vittime famossime pur in campi diversi, il relatore ha esortato, in caso di sospetti, a rivolgersi immediatamente a scuola, genitori, polizia.

Una consulenza gratuita è fornita da Ordine Avvocati di Milano e quando fai domande rispondono volentieri. La serata, molto seguita ed apprezzata si è conclusa con ampio dibattito, molte domande, applausi.

Il Secondo incontro è previsto il primo dicembre con relatori Don Piero Gallo, Pol Posta, Laura Grande.



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