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Attualità | 23 novembre 2022, 17:38

Sampeyre, prorogato per tutto il 2023 il servizio 118 alla Croce Rossa

Servirà tutta l’alta valle Varaita. La soddisfazione del sindaco Roberto Dadone. Il Bim ha messo a disposizione 5 mila euro e il Consiglio regionale ha anche erogato a favore della delegazione Cri un contributo di altri 20 mila

La Croce Rossa di Sampeyre

La Croce Rossa di Sampeyre

Il bando pubblicato dall’Asl Cn1 per la gestione del servizio di emergenza sanitaria 118 scadrà soltanto il 15 dicembre, ma è scontato che a gestirlo per il 2023 sarà ancora la Croce Rossa di Sampeyre.

Una proroga che garantisce dunque un servizio prezioso per tutta l’alta valle e che sembrava non essere più così scontato per Sampeyre.

La questione era emersa in tutta la sua gravità nell’estate dello scorso anno, quando il referente della Sanità per l’Unione montana valle Varaita, aveva spiegato che la Croce Rossa di Sampeyre non riusciva più, per ragioni economiche, a far fronte ai costi.

Dopo varie peripezie la questione si era sbloccata quando il Bim (Bacino Imbrifero) del Varaita aveva deciso di concorrere alle spese necessarie per il mantenimento.

Il Comune di Sampeyre si era assunto il ruolo di capofila stanziando una cifra cospicua e gli altri Comuni della valle, così come l'Unione montana, si erano impegnati a concorrere alla spesa.

Martedì scorso la deputazione del Bim, presieduto dal sindaco di Busca Marco Gallo, ha deliberato un contributo straordinario di 5 mila euro a parziale copertura delle spese per l’assunzione di personale aggiuntivo necessario per il funzionamento corretto della postazione “118” di Sampeyre, richiedendo al contempo l’impegno alla Cri Comitato di Sampeyre a garantire la gestione anche per il 2023.

Gallo ha però invitato le amministrazioni comunali del territorio ad onorare anch’esse gli impegni assunti.

L’Asl Cn1, con cui la Cri è convenzionata, riconosce una parte del costo del personale dipendente pari a 2,5 unità.

Fino al 2020 la differenza del costo di gestione, stimato intorno ai 50 mila euro annui, era stato coperto dalla Croce Rossa locale, che da quel momento non era però più stata in grado di sostenere la spesa.

Sono contento – commenta il sindaco di Sampeyre Roberto Dadoneperché si tratta di un servizio cruciale sia per i residenti in alta valle che per i turisti. Se venisse a mancare – considera – la postazione di soccorso avanzato più vicina diventerebbe Saluzzo, con il conseguente aumento dei tempi di intervento, fattore fondamentale per garantire il buon esito del soccorso. Sono certo che anche gli altri Comuni dell’alta valle, così come Bim e Unione montana, condividano questo giudizio e si facciano parte attiva per mantenerlo anche negli anni a venire.

La proroga al 2023 è già un buon traguardo ma dobbiamo fare in modo che si arrivi ad una stabilizzazione. Sampeyre, per quanto di sua competenza – aggiunge Dadone – ha fatto e farà tutto ciò che è nelle sue possibilità”. 

Soddisfazione viene espressa anche dal commissario della locale sede della Croce Rossa, Paolo Signoretti.

Nei giorni scorsi il Consiglio regionale ha anche deliberato un contributo di 20 mila euro a favore della locale delegazione Cri.

GpT

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