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Politica | 01 dicembre 2022, 13:29

Edilizia scolastica, respinto l'ordine del giorno del centrodestra monregalese per un consiglio comunale aperto

Il sindaco Robaldo: "Costante il confronto con i cittadini. Prima necessaria una fase informativa e valutativa per delineare la migliore strada da intraprendere"

Il rendering del progetto proposto per la nuova sede dei licei alla Polveriera

Il rendering del progetto proposto per la nuova sede dei licei alla Polveriera

E' uno dei temi annosi della città di Mondovì, quello dell'edilizia scolastica che riguarda le superiori, di competenza proviciale. 

Tante le proposte che si sono susseguite nel corso degli anni, molte includevano il recupero di almeno di uno dei "contenitori vuoti", come ad esempio il padiglione "Gallo" dell'ex ospedale Santa Croce per poi approdare alla  realizzazione di un nuovo edificio in zona Polveriera (leggi qui), vicino alla nuova palestra scolastica, progetto per cui era stato  presentato anche un rendering. Ad esso si erano opposti alcuni cittadini, attreverso una petizione (leggi qui). 

L'argomento ora è approdato in consiglio comunale attraverso un ordine del giorno presentato dai consiglieri del centrodestra ed illustrato da Rocco Pulitanò (FdI)  per impagnare l'amministrazione a un consiglio comunale aperto con le istituzioni competenti e dei cittadini. 

"In questo modo – ha sostenuto Pulitanò – potremmo raccoglier e pareri non solo da parte di tecnici ed esperti, ma anche dei cittadini monregalesi e dei fruitori della scuola. Un elemento utile non solo per individuare possibile soluzioni al problema, ma anche per favorire il coinvolgimento attivo della cittadinanza su un argomento di forte interesse".

A rispondere è stato il sindaco, Luca Robaldo: "Ringrazio il consigliere per aver ripercorso quanto abbiamo fatto sul tema dell'edilizia scolastica, inclusa la commissione 'contenitori vuoti' che, già all'epoca, era nata con l'intento di lavorare insieme e che contava tra le fila anche rappresentanti dell'allora minoranza. Commissione che ha poi portato alle proposte che il consigliere ha illustrato. Sono poi stati ricordati vantaggi e svantaggi delle varie alternative vagliate. Intanto ricordo che quanto Comune e Provincia si erano impegnati a fare, attraversamenti pedonali rialzati, realizzazioni marciapiedi e bitumatura in via Nino Carboneri sia stato fatto."

"Dopo aver ripresto diverse posizioni espresse sui gionali da Pulitanò nel corso degli anni, il primo cittadino aggiunge: "Ad oggi a valere sul PNRR bandi di demolizione e sostituzione. Chiaro che il 'Gallo' non può essere demolito, come altri edifici, per vincoli belle arti etc. La soluzione pensata era la demolizione delle "Rolfi" con recupero area verde e costruzione nuovo edificio alla Polveriera. Prima devono essere informati tutti i consiglieri comunali,  coinvolgere i cittadini e il comitato, con cui ci siamo confrontati, anche rispetto all'Istituto Baruffi. E siamo talmente trasparenti che nella serata di Piazza ho spiegato. La maggioranza voterà no a questo ordine del giorno perché c'è stato nei mesi scorsi un iter serrato di confronto che sta andando avanti tutt'ora con il comitato Polveriera e i residenti, ma anche con i rappresentanti delle minoranze. Il tutto per provare a delineare un percorso che vedesse coinvolto il consiglio comunale per capire quale potesse essere il percorso, fornendo a tutti i competenti del consiglio gli elementi per valutare, fare alcune riunioni e poi ascoltare anche comitato e cittadini. Questo mi sembrava il percorso per cui mi sembrava avessimo trovato un'intesa di massima. Niente contro i consigli comunali aperti, ma ad oggi il voto sarà contrario perché riteniamo che prima sia necessario una fase informativa-valutativa, rimandendo in contatto con i cittadini, in trasparenza. Nella serata di incontro fatta a Piazza per l'APU-ZTL ho spiegato lo stato dell'arte della scuola ed ex palestra alla Polveriera. La speranza è che ora sia lei a trovare una posizione chiara per poter discutere e lavorare in maniera costruttiva."

Enrico Priale: "D'accordo con l'ordine del giorno nella parte in cui si chiede di coinvolgere il diretto interessato. Patto civico si contraddistingue per trasparenza e dialogo. La richiesta di un consiglio comunale aperto, non è forse un pretesto per fare bagarre politica?". 

Rocco Pulitanò: "Il coraggio di una scelta, quella di recuperare gli edifici esistenti, come  hanno fatto altre città. La maggioranza era aperta alle collaborazioni con le minoranze, ma chiaro che così non sia. Rimango dell'idea per il recupero, con il coraggio di trovare i soldi per riqualificarlo".

L'ordine del giorno è stato respinto.

Arianna Pronestì

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