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Attualità | 16 maggio 2022, 10:31

No alla nuova sede dei licei di Mondovì alla Polveriera: "Non può essere vista come l'unica soluzione"

Prosegue la raccolta firme da parte di un gruppo di monregalesi che chiede un'alternativa più rispettosa dell'ambiente, più adatta alla viabilità e all'organizzazione del rione

La nuova palestra in costruzione alla Polveriera

La nuova palestra in costruzione alla Polveriera

Basta cemento a Mondovì Piazza.

E' questo l'appello di molti cittadini che, lo scorso febbraio (LEGGI QUI) avevano dato via a una petizione per chiedere un'alternativa alla proposta di costruire la nuova sede dei licei in zona Polveriera, dove già è in corso la realizzazione della nuova palestra. Per la maggior parte dei monregalesi va trovata un'altra soluzione: più rispettosa dell'ambiente, del paesaggio e logisticamente più adatta alla conformazione del rione, tenendo conto dell'ubicazione delle attività commerciali e della viabilità. 

Il tema tocca tutti: cittadini, personale scolastico, alunni. E proprio lo scorso venerdì 13 maggio anche il dirigente scolastico del "Vasco-Beccaria-Govone" ha organizzato un incontro  per fare il punto sulla situazione del suo istituto, che oggi conta 835 gli studenti; un numero che aumenterà visto l'incremento delle iscrizioni e l'ipotesi di aprire anche il "Liceo Artistico" dall'anno scolastico 2023-24.

Dopo aver lanciato la petizione contro il progetto della scuola alla Polveriera, i cittadini promotori dell'iniziativa hanno approfondito la questione e spiegano:

"Facendo seguito ad alcuni incontri con vari rappresentanti dell’Amministrazione comunale, ad approfondimenti conoscitivi sulle diverse tematiche relative al progetto previsto, alla lettura dei numerosi articoli che in questi mesi sono usciti sui giornali, come cittadini promotori della petizione intendiamo riportare la questione all’attenzione della cittadinanza.

In premessa riteniamo importante evidenziare che l’opzione auspicata da tutti di riutilizzare uno dei contenitori storici vuoti della nostra città (Cittadella, Gallo) per farne sedi scolastiche risulta, sfortunatamente ma realisticamente, impraticabile poiché la normativa antisismica relativa all’edilizia scolastica, le caratteristiche strutturali e i vincoli architettonici degli edifici storici rendono questi ultimi incompatibili con un ragionevole e funzionale recupero ad uso scolastico (risparmio energetico, flessibilità nell’utilizzo degli spazi…)".

Nonostante la via del recupero per i "contenitori vuoti" non sia percorribile, l'opzione "Polveriera" non può essere l'unica soluzione.

"Sarebbe tuttavia auspicabile che alcuni fra i suddetti contenitori potessero perlomeno rientrare in progetti di recupero per esempio per attività extra scolastiche legate all’ambito educativo. Occorre poi ricordare che quasi tutti i grandi edifici vuoti di Mondovì non sono attualmente di proprietà comunale, quindi oltre agli oneri di recupero andrebbero aggiunti i costi necessari per la loro acquisizione." - proseguono dal gruppo - "È quindi necessario orientare la programmazione verso differenti soluzioni. Tuttavia, anche in questo contesto, la costruzione di una nuova scuola in zona Polveriera non può essere vista come unica soluzione per l’annoso problema delle scuole di Mondovì."

Ecco le motivazioni espresse dai monregalesi che hanno sottoscritto la petizione:

  • Perché a Mondovì sarà il più grande edificio scolastico e tra i più grandi edifici non industriali; come confronto per le dimensioni richieste, basti pensare che nessuna scuola attualmente in uso è in grado di ospitare 900 alunni. Il rione alto della città non ha certamente requisiti urbanistici compatibili con tali volumetrie. Ancor meno il sito risulta idoneo alla luce della recente dichiarazione del dirigente dei Licei di Piazza di voler attivare un indirizzo artistico, che per le peculiarità dei corsi che lo caratterizzano richiede spazi particolari e di molto più ampi rispetto agli altri indirizzi.
  • Perché verrà costruita in un’area verde di pregio paesaggistico, lungo il viale di ingresso al centro storico di Piazza; sicuramente non sarà un buon biglietto da visita per una città che vuole rendere il proprio centro storico fiore all’occhiello per un importante sviluppo turistico.
  • Perché le indicazioni contenute nella Proposta Tecnica del Piano Regolatore, votata all’unanimità dal consiglio comunale il 23 dicembre 2021, mettono al centro dell’attenzione il contenimento dell’uso di suolo e la conservazione del paesaggio storico e naturale; in un tale virtuoso contesto di previsioni pianificatorie è evidente come la proposta della nuova scuola disattenda ampiamente entrambe le linee strategiche.
  • Perché se le scuole devono rimanere a Piazza per rivitalizzare il rione, la Polveriera non è certo il luogo adatto, defilato com’è da tutte le attività commerciali e lontano dalla funicolare.
  • Perché se i licei hanno necessità di una nuova sede dal momento che quella in cui sono ora non rispetta gli standard di sicurezza, come può quella stessa sede andare bene per altre scuole? Il progetto di trasferimento dei licei prevede infatti che i locali di Piazza IV Novembre vengano occupati dall’Istituto alberghiero: come verranno risolti i problemi di sicurezza?
  • Perché la scuola alla Polveriera comporterebbe un impatto insostenibile sul traffico di via Carboneri, a discapito non solo dei residenti del rione, ma anche degli stessi utenti della scuola e di chi proviene dai comuni limitrofi lungo la direttrice Vicoforte – Mondovì. Senza contare le problematiche relative alla sicurezza degli studenti che sceglieranno di salire e scendere a piedi da e verso Breo.
  • Perché il finanziamento recentemente ottenuto dalla Provincia su fondi PNRR per la sostituzione edilizia del Baruffi consente di rimettere in gioco tutta la programmazione dell’edilizia scolastica di Mondovì, con la possibilità di pianificare al meglio la collocazione dei vari Istituti dando ampio spazio a tutte le diverse esigenze, come per altro manifestato dall’Amministrazione comunale in occasione del primo incontro tenutosi sull’argomento il 4 marzo 2022. 

"Per tutte queste ragioni - concludono dal gruppo - continuiamo a ribadire il nostro dissenso rispetto alla proposta, portando avanti un confronto propositivo con i rappresentanti dell’attuale Amministrazione, che ringraziamo per la disponibilità dimostrata e auspicando inoltre di ricevere riscontri anche dai candidati alle imminenti elezioni. Invitiamo inoltre tutti i cittadini sensibili alla tematica a firmare la petizione “No alla Scuola alla Polveriera” per mantenere aperto il dialogo ed individuare insieme la soluzione ottimale".

Per avere maggiori informazioni o per collaborare è possibile scrivere all’indirizzo email scuolapolveriera@gmail.com

Si ricorda che è possibile firmare la petizione presso:

IL PANE E LE ROSE Piazza San Pietro 2

OSTERIA BERTAINA Piazza Maggiore 6

MATTO RISTO CAFÈ Via Cuneo 21 presso Mercatò

BANCO LIBRERIA Piazza Santa Maria Maggiore 7B

LIBRERIA CONFABULA Piazza Cesare Battisti 3C

CAFFE’ SOCIALE Piazza Franco Centro 1 C/O Stazione Ferroviaria di Mondovì

Arianna Pronestì

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