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Curiosità | 24 gennaio 2023, 18:44

"Miele self service" a Cuneo: quando la fiducia nelle persone fa notizia

L'iniziativa commerciale di Davide Genta, giovane apicoltore cuneese, ha avuto una vasta risonanza social. La sua fiducia negli altri è stata ripagata: i vasetti presi sono stati tutti pagati

"Miele self service" a Cuneo: quando la fiducia nelle persone fa notizia

Davide Genta è un ragazzo cuneese di 29 anni, titolare dell'azienda agricola  biologica Testarusa, il nome con cui lo hanno sempre chiamato, perché ha i capelli rossi. Produce miele. Per lui un secondo lavoro, che lo occupa in primavera e in estate, mentre d'inverno lavora per una ditta di traslochi.

Vuole farsi conoscere e far assaggiare i suoi prodotti. Opta per una strategia commerciale molto semplice, nulla di eccezionale né nuovo, se non fosse che è diventata virale.

Una decina di giorni fa ha piazzato una casetta delle api nella zona del parco fluviale dove ha l'apiario, dietro il cimitero di Cuneo, lasciando dentro alcuni vasetti del suo miele. Sono in vendita: ogni vasetto ha il suo prezzo. Chiunque può comprarlo e pagare con Satispay al numero di telefono indicato: un self service a tutti gli effetti, senza alcun automatismo.

Nessuno a controllare, nessuna telecamera. Solo la fiducia nell'onestà delle persone. Ed è questo che fa notizia. 

La foto è stata pubblicata su Facebook da una persona che ha visto la casetta. Tantissimi apprezzamenti e condivisioni, a dimostrazione del fatto che ciò che ha fatto Davide è, evidentemente, spiazzante. Quando ci sono persone che arrivano a portare i via i fiori dalle tombe, ci si può aspettare che si paghi per un vasetto di miele lasciato senza alcun controllo?

Sì, come ci conferma lui stesso: ha già venduto una ventina di vasetti, tutti regolarmente pagati, tramite Satispay o lasciando i soldi dentro la casetta.

"E' stato un esperimento commerciale, una cosa che fanno già da altre parti. A me interessa farmi conoscere e far conoscere i miei prodotti. Devo dire che la risposta è stata positiva, evidentemente è diventato anche un esperimento sociale", racconta. 

Un esperimento sociale o, scomodando alcuni concetti psicologici, una forma di "identificazione proiettiva". Quando si fa qualcosa con un'intenzione genuina e autentica, ci si aspetta che anche gli altri soggetti coinvolti investano nella relazione con le stesse intenzioni. Non è automatico, ma molto spesso accade. 

Una cosa normale in Nord Europa, per esempio, mentre qui da noi è un comportamento quasi disarmante: "mi fido". L'esatto contrario di ciò che impariamo e mettiamo in pratica: "Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio". 

Davide ha "rischiato" solo qualche vasetto di miele, certo, ma è riuscito, proprio per la divergenza della sua proposta rispetto al pensiero comune, a generare attenzione e curiosità. E a far conoscere il suo miele biologico, che è poi lo scopo di tutto. Generando, qualcosa di buono perché, come scrive lui stesso: "Il modo migliore per capire se ci si può fidare di qualcuno, è dargli fiducia".

Barbara Simonelli

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