Sono rientrati regolarmente a scuola gli alunni delle scuole di Costigliole dopo che, lunedì mattina, si era verificato un principio d’incendio in una delle aule allestite nei moduli in cui si svolgono le lezioni dopo l’abbattimento delle vecchie scuole.
Lunedì, prima dell'ingresso, si era verificato un corto circuito, conseguenza del surriscaldamento di una presa elettrica.
Un episodio che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze ma che ha evidenziato come l’assenza di una dirigenza abbia pesato in un frangente come questo.
È toccato infatti ad alcune insegnanti di buona volontà accollarsi la responsabilità di evacuare i bambini dal momento che la dirigente Patrizia Revello, cui sarebbe toccato il compito, non era in servizio.
Avrebbe dovuto rientrare quello stesso giorno essendo scaduto il 27 gennaio il periodo di proroga affidato al collega Davide Martini, titolare a Busca.
È stato poi quest’ultimo, nonostante fosse formalmente “fuori funzione”, a intervenire per coordinare le operazioni di spostamento dei ragazzi nel vicino salone polivalente.
Si è appreso che, a seguito di quanto successo, la proroga a Martini è stata estesa sine die, vale a dire, con ogni probabilità, fino al termine dell’anno scolastico.
Nelle parole di una mamma, componente del Comitato genitori dell’istituto comprensivo Costigliole-Venasca, la preoccupazione e l’indignazione per una situazione allo sbando di una scuola che poteva avere ben altre conseguenze: “Ci voleva un incendio per smuovere il provveditorato?”.
Nei giorni scorsi il Comitato – in prossimità della scadenza dell’ennesima proroga al preside Martini – era tornato a sollecitare l’Ufficio regionale scolastico affinchè uscisse dalla logica di incarichi a singhiozzo e adottasse soluzioni risolutive.
La vicenda della dirigente Revello, contestata da genitori e personale, si trascina ormai da quattro mesi, dal primo giorno di scuola.
Sulla questione interviene anche il sindacato con una dura presa di posizione.
“Gli ultimi fatti di cronaca riguardanti l’istituto comprensivo di Venasca uniti alla presunta negligenza della dirigente scolastica che non è stata prontamente sostituita da un nuovo provvidenziale periodo di reggenza – afferma Doriano Ficara della Cgil scuola - avrebbero potuto generare conseguenze irreparabili alle strutture, agli studenti ed al personale. Auspichiamo che questo evento consenta di mettere la parola fine ad un susseguirsi di incarichi con tutti i problemi ad essi legati e metta fine anche ad una storia che si è già protratta, nell’incertezza e nella preoccupazione, per troppo tempo”.
La Flc Cgil Cuneo ribadisce l’importanza degli interventi a tutela della scuola, del personale e delle famiglie e sostiene che “la strenua difesa della dirigente, da parte di organizzazioni di settore se mai ci fossero, porterebbe al protrarsi di una reggenza a singhiozzo ostacolando e rallentando un esito ormai scontato. Una vicenda – osserva il sindacato – che sta causando preoccupazione, inquietudine ed apprensione nella comunità educante e in tutti i cittadini coinvolti”.














