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Attualità | 28 febbraio 2023, 19:15

Cuneo, ANAS rassicura il Comune: “Il viadotto Soleri è degradato ma sicuro”

In consiglio comunale la discussione relativa al ‘ponte nuovo’, coinvolto recentemente in un distacco di calcestruzzo che ha portato alla chiusura di via San Giacomo

La chiusura di via San Giacomo - foto di repertorio

La chiusura di via San Giacomo - foto di repertorio

Il viadotto Soleri – o il ‘ponte nuovo’ di Cuneo, che dir si voglia - “sta bene” dal punto di vista strutturale. A determinarlo, l’ultimo e recentissimo sopralluogo realizzato dai tecnici ANAS ed RFI, a darne notizia durante il consiglio comunale il vicesindaco Luca Serale.

Serale ha risposto a un’interpellanza presentata dal consigliere Giancarlo Boselli (Indipendenti), incentrata proprio sulla richiesta di aggiornamenti rispetto allo stato strutturale del viadotto: “Specie dopo il recente distacco d’intonaco che ha bloccato la circolazione automobilistica in via San Giacomo, chiediamo alla giunta se non si configurino situazioni di ammaloramento e trascuratezza che possano comportare per la salute dei cittadini rischi seri” ha detto.

Lo stato attuale del viadotto è sotto gli occhi di tutti e, ormai, le vibrazioni provocate dal traffico ferroviario hanno raggiunto livelli rilevanti – ha aggiunto Boselli - . La sensazione che abbiamo è che ANAS, ferrovie e tutti gli organismi direttamente competenti stiano sottovalutando la situazione: non si può attendere il 2025 per intervenire, serve sollecitare un’azione urgente e anticipata”.

D’accordo sulla necessità di un intervento più pronto anche il consigliere Silvano Enrici (Centro per Cuneo), che ha sottolineato la decennale mancanza di manutenzione: “Questo non significa che il ponte, che è una vera opera d’arte forse unica in Italia, stia per crollare – ha chiarito – ma che quel che abbiamo visto negli ultimi giorni sta succedendo su tutto il ponte”.

“Con ANAS interlocuzione costante. Ma il ponte è sicuro”

L’assessore Serale, come detto, ha riportato il risultato del sopralluogo di ANAS e RFI, che ha sottolineato come non ci siano segni di sofferenza strutturale in tutta l’opera ma piuttosto “un degrado della porzione corticale delle travi e dei pilastri, con conseguenti distacchi di calcestruzzo, causato da agenti atmosferici unitamente a una non adeguata regimazione delle acque”.

In un articolo apparso su un quotidiano online ANAS ha rassicurato rispetto al fatto che, se il transito dei treni è ancora attivo come il transito di circa 30.000 veicoli al giorno, significa che non ci debbano essere dubbi sulla stabilità del ponte – ha aggiunto il vicesindaco - . Abbiamo un’interlocuzione quasi giornaliera con la società siamo più che disposti a invitarne i rappresentanti in commissione”.

Quel che è giusto sottolineare, comunque, è che il fenomeno di degrado non compromette, nemmeno localmente, la stabilità del ponte. Serve, ora, prevedere una mappatura del fenomeno stesso e organizzare i successivi interventi di risoluzione” ha concluso Serale.

Simone Giraudi

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