/ Saluzzese

Che tempo fa

Saluzzese | 28 febbraio 2023, 12:29

Gli studenti del Soleri-Bertoni a lezione di legalità con il giudice Fabrizio Aprile

L'incontro con il giudice della Corte d'Appello di Torino si è svolto lo scorso 13 febbraio

Gli studenti del Soleri-Bertoni a lezione di legalità con il giudice Fabrizio Aprile

“Legalità come impegno e responsabilità per la realizzazione del bene comune” il titolo dell’incontro che ha tenuto, il 13 febbraio, il giudice della Corte di Appello di Torino, dott. Fabrizio Aprile, nella Sala tematica della Fondazione Bertoni.  Rivolto alle classi terze, quarte e quinte del  “Soleri- Bertoni”,  l’evento è stato inserito nel progetto “Attività di formazione sui temi della legalità e della giustizia da parte dell’Associazione Nazionale della Magistratura” cui ha aderito la professoressa Antonella Mercuri, docente di Diritto ed Economia e referente per l’Educazione alla legalità.

L’incontro dialogato ha prodotto numerose occasioni di riflessione tra gli studenti. Il giudice Aprile ha introdotto la sua trattazione sui temi della legalità e della giustizia, invitando gli studenti  a dare una propria definizione del concetto di legalità. Concetto che è stato indagato attraverso diverse prospettive.                                                                                                  

Nelle sue argomentazioni il giudice ha fatto riferimento alla parabola “Davanti alla Legge” contenuta nel romanzo di Franz Kafka “Il Processo”, laddove la giustizia è intesa sia come insieme di leggi e norme che regolano la vita degli uomini che, in senso metafisico, come ordine superiore che governa il mondo e le cose, “ma quest’ ordine, la Legge, è un mondo ignoto e inconoscibile”.

Il protagonista del breve racconto, “Davanti alla Legge”, è un uomo di campagna che cerca la legge e la giustizia, ma per lui c’è una sola porta, una porta creata per lui, in verità affinché non possa entrarvi. L’uomo non tenterà nulla per varcare quella soglia che dovrebbe condurlo fino alla Legge, non cercherà di superare la resistenza del guardiano  posto a sbarrarne l’accesso, si consumerà in questa attesa fiduciosa, con rassegnata pazienza. Il guardiano altro non rappresenta che le istituzioni.

Il giudice Aprile, dopo aver letto le parti più salienti del racconto kafkiano, ha proposto ai ragazzi spunti critici sul comportamento del protagonista, commentando l’art. 54 della Costituzione,  stimolandoli quindi a cercare una soluzione, un’alternativa a quell’atteggiamento passivo.

Attraverso la parabola “Davanti alla Legge” il giudice ha spiegato, interagendo continuamente  con i ragazzi,  princìpi quali l’uguaglianza, la libertà, la dignità, la responsabilità. Princìpi necessari per conoscere e poter accedere alla Legge, affermati nella nostra  Costituzione negli  artt. 3, 36, 37,38 richiamati  dal giudice.

E, soffermandosi sulla responsabilità e sulla dignità, il giudice Aprile ha citato Hans Jonas. Il filosofo tedesco che sosteneva un’etica fondata sul principio della responsabilità raggiungibile attraverso la dignità che indica superiorità morale, ovvero la particolare condizione degli esseri umani di fronte agli altri. “ Non basta che l’uomo abbia capacità morali per avere dignità, bisogna vedere se e come le esercita e qual è la risposta della società”.

Il giudice, affermando che «la legalità deve essere dentro di noi» ha così esortato gli studenti a coltivare quei valori autentici, soprattutto quello della libertà, che consentono di essere cittadini e non sudditi. Rivolgendo loro, infine, il monito: «La Costituzione è un faro, la nave dovete comandarla voi! ».

comunicato stampa

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium