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Attualità | 02 marzo 2023, 12:10

A Cuneo è nato il comitato per i 100 anni della nascita di don Aldo Benevelli

Presieduto da Claudia Bergia, ha visto l’adesione di esponenti del mondo ecclesiale, dell’associazionismo, più direttamente coinvolti nelle esperienze di impegno nella lunga e feconda vita del partigiano sacerdote e testimoni costanti del suo pensiero

A Cuneo è nato il comitato per i 100 anni della nascita di don Aldo Benevelli

Nella giornata del 30 gennaio a Cuneo in Corso IV Novembre n. 29 presso la sede dell’Associazione Partigiana Ignazio Vian, si è costituito il Comitato per i 100 anni dalla nascita di don Aldo Benevelli.

L’iniziativa è promossa dalla Casa di accoglienza temporanea in Cuneo via Fossano n. 20 “Il Sogno di don Aldo Benevelli, dall’Associazione Partigiana Ignazio Vian e dal Centro culturale don Aldo Benevelli.

Il Comitato, presieduto da Claudia Bergia, ha trovato l’adesione di esponenti del mondo ecclesiale, dell’associazionismo, più direttamente coinvolti nelle esperienze di impegno nella lunga e feconda vita del partigiano sacerdote e testimoni costanti del suo pensiero. Commissione Giustizia e Pace Diocesi di Cuneo-Fossano; Fondazione Opere Diocesane Cuneesi; Federazione Italiana Volontari della Libertà (FIVL); ANPI provinciale Cuneo; Associazione LVIA; Istituto Storico della Resistenza e della società contemporanea di Cuneo; ex Cappella dei Ferrovieri di Cuneo; Eremo di “Tetto Dreun” di Borgo San Dalmazzo.

Nel mese di febbraio il Comitato si è arricchito con l’adesione dei Comuni di Cuneo, Boves e Chiusa di Pesio che hanno conferito la cittadinanza onoraria a don Aldo Benevelli, e del Comune di Monforte d’Alba, suo luogo di nascita.

Mostre, convegni, pubblicazioni, giornate di studio, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali. Ampio e variegato è il ventaglio di eventi che il Comitato e i singoli aderenti dedicheranno nel corso del 2023 a don Aldo, protagonista della Resistenza cuneese e motore dell’impegno tra i laici in favore dei più poveri tra i poveri:
- in occasione della Festa della Liberazione sarà pubblicato e presentato a Cuneo nel Salone d’Onore del Municipio il libro/biografia “Aldo Benevelli - partigiano e prete”;
- dal 23 giugno al 2 luglio sarà allestita presso Palazzo Santa Croce Cuneo una mostra fotografica/documentale “don Aldo Benevelli. L’uomo e il suo credo”. Attraverso un percorso ricco di fotografie, scritti, audio e video, la mostra fa emergere la figura, il pensiero e l’opera di quest’uomo  che ha saputo trasmettere con l’esempio grandi messaggi ed è tutt’ora caro al cuore di tante persone;
- nei mesi di giugno, luglio e agosto sarà completato il percorso “Sentieri di Memoria” con la sistemazione degli ultimi tre pannelli informativi/didattici nelle Valli Pesio, Ellero e Corsaglia dove operarono le Formazioni “R” che videro don Benevelli responsabile zona Q circondario di Cuneo SERVIZIO X;
- nel mese di settembre si svolgerà una fiaccolata all’Eremo di “Tetto Dreun” a Borgo San Dalmazzo, luogo di raccoglimento e preghiera di don Aldo;
- nel mese di ottobre 2023, presso il cinema Lanteri Cuneo, è prevista una rassegna di film sul continente africano e la proiezione del film “Il Sottoscritto. Storia di un uomo libero” per il pubblico e le scuole;
- pubblicazione di un numero monografico della rivista Volontari LVIA e di una serie di testimonianze mensili sul settimanale LA GUIDA;
- nell’autunno 2023 giornate di studio e riflessione sui molteplici aspetti della vita e delle attività di don Aldo, uomo libero e liberatore, per le scuole e la cittadinanza;
- il 1° dicembre 2023 al Teatro Toselli di Cuneo concerto/incontro con il cantautore Roberto Vecchioni che in più occasioni ha dialogato con don Benevelli.

Alcune di queste iniziative saranno riproposte in altri comuni della provincia, mentre nuove occasioni di ricordo nel Centenario della nascita del partigiano-prete saranno offerte dai Comuni di Boves, Chiusa di Pesio e Monforte d’Alba.

Tutti gli eventi che si succederanno nel corso del 2023 muovono dalla necessità di “far parlare Don Aldo attraverso le sue azioni”, perché ciò che ha testimoniato con la sua vita e la sua attività rappresenta un chiaro messaggio al presente.

Da qui la volontà di far conoscere i suoi valori evangelici coniugati con quelli costituzionali anche alle nuove generazioni, coinvolgendo le scuole in modo partecipativo, evitando ogni approccio di carattere celebrativo o burocratico, che sarebbe lontano da quanto don Aldo è stato nella sua lunga vita.

comunicato stampa

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