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Sanità | 02 marzo 2023, 13:39

Otto ore di attesa e un solo cardiologo, l'Aso replica: "Tempi degli esami non sono comprimibili"

L'azienda sanitaria ha voluto chiarire alcuni punti rispetto a quanto segnalatoci da un lettore. I cardiologi sono sempre due più uno reperibile. E la paziente è sempre stata monitorata e informata

Otto ore di attesa e un solo cardiologo, l'Aso replica: "Tempi degli esami non sono comprimibili"

In relazione alla lettera a firma P.P. (“Otto ore di attesa al Pronto Soccorso perché di domenica in ospedale c’era solo un cardiologo”) pubblicata in data 1 marzo 2023 riteniamo doverose alcune precisazioni.

Domenica 26 febbraio erano presenti in Cardiologia, come in tutti i weekend, due cardiologi (e non uno come riportato nella lettera), e sono rimasti in servizio nell’intera giornata, inoltre era disponibile su chiamata (in reperibilità) un terzo cardiologo nel caso vi fosse necessità di intervenire su pazienti con infarto miocardico acuto.

La diversa distribuzione dell’organico tra i giorni feriali e il weekend è legata all’attività programmata della Cardiologia che, nei giorni feriali, va a sommarsi all’attività di urgenza ed emergenza.

In DEA il paziente è sempre comunque preso in carico nella gestione diagnostico-terapeutica dal medico specialista di Medicina d’Urgenza, che ha competenze multidisciplinari che gli consentono di intraprendere tempestivamente eventuali terapie. Il percorso è complesso e il tempo di gestione è quello strettamente necessario per consentire un migliore inquadramento clinico del paziente; in particolare le Linee Guida raccomandano un adeguato intervallo di tempo fra le determinazioni dei marcatori di danno miocardico, che non possono essere ridotti, pena l'inefficacia della diagnosi. Inoltre alla paziente è stato iniziato fin da subito il trattamento diuretico necessario.

Il tempo di lavorazione e emissione del risultato è mediamente di 40-50 minuti. Pertanto queste attese non sono riducibili, perché dipendono da fattori biologici e dai tempi tecnici di elaborazione degli esami. Dopo aver avuto a disposizione il secondo valore di troponina è stata avviata la consulenza cardiologica, perché solo allora sono stati disponibili tutti gli elementi necessari per un corretto inquadramento clinico per consentire il ricovero in sicurezza nel setting di cura più appropriato. 

Quindi una significativa parte del tempo trascorso in Pronto Soccorso dalla paziente è stato dedicato al processo diagnostico che non è in nessun modo comprimibile.

Durante tutta la permanenza, nonostante l'elevato flusso e turn over di pazienti in carico al PS, il personale ha garantito l'adeguata gestione e sorveglianza del paziente. I medici d'urgenza posseggono e garantiscono tutti i giorni h24 le competenze e conoscenze necessarie alla gestione dei pazienti ad essi affidati.

Si segnala che durante il periodo di attesa, nonostante la necessità continua del personale di far fronte ai nuovi pazienti in arrivo, il medico della Medicina d’Urgenza in turno ha correttamente e compiutamente informato la paziente e i parenti del percorso in atto e della necessità di controllare gli esami, nonché della terapia intrapresa.

In questa Azienda Ospedaliera è massima disponibilità da parte del personale medico interessato a illustrare il percorso e ad incontrare i familiari del paziente per gli eventuali ulteriori chiarimenti.

Il Direttore del Dipartimento Emergenza e Aree Critiche dr. Giuseppe Coletta                                                                    

Il Direttore Sanitario di Presidio f.f. dr. Alessandro Garibaldi

al direttore

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