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Economia | 14 marzo 2023, 07:00

La nomina del RSPP: requisiti, responsabilità e mansioni

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione riveste un ruolo fondamentale all'interno dell'organizzazione aziendale: si tratta di una figura giuridica normata, la cui nomina è, prima di tutto, un obbligo di legge

La nomina del RSPP: requisiti, responsabilità e mansioni

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione riveste un ruolo fondamentale all'interno dell'organizzazione aziendale: si tratta di una figura giuridica normata, la cui nomina è, prima di tutto, un obbligo di legge.

Il RSPP valuta i fattori di rischio connessi al lavoro e individua tutte le misure da adottare per mantenere sicuro e salubre l'ambiente professionale. A lui spetta anche l'organizzazione di programmi e progetti di formazione, informazione e aggiornamento inerenti la sicurezza dei lavoratori. È, fondamentalmente, il team manager del comparto sicurezza e può avvalersi della collaborazione di eventuali Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP), rapportandosi direttamente col datore di lavoro e col Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).

Per essere nominati RSPP è necessario essere in possesso di un titolo di studio adeguato (diploma di scuola superiore o laurea), avere frequentato un corso di formazione accreditato e avere conseguito l'attestato finale.Il RSPP viene selezionato direttamente dal datore di lavoro (che non può delegare la decisione a terzi) e la sua nomina deve essere avallata dal RLS.

Le modalità formative, i requisiti di cui deve essere in possesso e le mansioni di cui sarà responsabile sono definiti precisamente dal Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs.81/2008) che ha sostituito il D.lgs.626/1994, prima applicazione normativa delle Direttive Europee in materia di Sicurezza sul Lavoro. La legislazione italiana prevede la nomina di un unico RSPP per ciascuna azienda, individuato tra i dipendenti interni oppure nominato come consulente esterno. Per le aziende artigiane e dell'industria fino a 30 dipendenti, per quelle agricole e zootecniche fino a 10 dipendenti, per quelle ittiche (fino a 20 lavoratori) e per tutte le imprese con massimo 200 dipendenti è previsto che possa essere  lo stesso datore di lavoro a rivestire, eventualmente, tale l'incarico. 

Il percorso formativo obbligatorio per RSPP

La formazione sulla sicurezza rappresenta un obbligo di legge al quale tutte le imprese devono adeguarsi. Per svolgere il ruolo di RSPP  il corso è suddiviso in 3 moduli, che devono essere organizzati da enti di formazione accreditati che possano, alla fine, rilasciare attestazione valida.

Il corso completo prevede 100 ore di formazione e risulta obbligatorio per tutti, a esclusione dei laureati in Ingegneria, in Scienze dell'Architettura e in Scienze e Tecniche dell'Edilizia, che hanno un percorso formativo più breve.

Il modulo A consta di 28 ore di formazione, durante le quali verranno presentati i principali riferimenti normativi, descritti i soggetti coinvolti e spiegati i concetti di base connessi alla sicurezza. Rappresenta un credito formativo permanente e non richiede alcun aggiornamento successivo.

Il modulo B comune ha una durata di 48 ore e riguarda l’analisi e la valutazione dei rischi oltre alla pianificazione delle attività da intraprendere per la tutela della sicurezza aziendale. le aziende a basso rischio avranno l'obbligo di partecipare al modulo da 16 ore, quelle a rischio medio frequenteranno il corso da 32 ore, mentre le imprese ad alto rischio quello da 48 ore.

Il modulo C, infine, ha una durata di 24 ore, rappresenta un credito formativo permanente sui rischi da stress lavoro-correlato ed è riservato esclusivamente ai RSPP.

Sono previsti test d'apprendimento al termine di ciascun modulo. Al superamento dei quali verrà rilasciato specifico attestato.

Per mantenere tutti gli addetti alla sicurezza in costante aggiornamento disciplinare, gestionale e normativo ogni 5 anni è fatto obbligo a RSPP e ASPP di frequentare 40 o 20 ore di formazione aggiuntiva.

Come e dove frequentare i corsi per RSPP?

Al fine di ottenere l'attestato finale è necessario portare a termine il corso, frequentando almeno le ore minime previste: per andare incontro alle esigenze dei corsisti lavoratori, molti enti di formazione, oltre a organizzare corsi in orario serale, offrono il servizio formativo online. Beta Imprese, ad esempio, mette a disposizione degli utenti un'offerta formativa differenziata, proponendo il corso rspp sia in modalità d'aula, che in e-learning e AVC (Audio Video Conference).

La piattaforma per l'e-learning è E-Front, ottimizzata per tutti i dispositivi mobile e dotata di un'interfaccia immediata, mentre la formazione AVC avviene mediante GoToMeeting o Zoom, che assicura tracciabilità e conservazione dei dati, velocità di collegamento e ottima risoluzione video.

Per quanti vantaggi conseguano da questa tipologia formativa, la normativa impone alcune restrizioni alla possibilità di frequentare i corsi per RSPP non in presenza: la formazione online è ammessa, infatti, solamente per il modulo A; mentre per i moduli  B e C  è prevista formazione in aula o in modalità virtuale, mediante video conferenze che uniscono il vantaggio del collegamento a distanza all'interazione diretta col docente e gli altri utenti, connessi in real time via web cam.

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