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Attualità | 23 marzo 2023, 13:39

Addio a Luca Bergia, storico batterista dei Marlene Kuntz

Cinquantaquattro anni, è stato trovato privo di vita nella sua abitazione. Dalla fine del 2020 si era ritirato dalla scena artistica per dedicarsi all’insegnamento. Nel dicembre scorso le ragioni del temporaneo addio al gruppo che aveva contribuito a fondare

Luca Bergia in uno scatto di Michele Piazza (Fb)

Luca Bergia in uno scatto di Michele Piazza (Fb)

Profonda impressione ha suscitato la notizia, iniziata a circolare nel capoluogo della Granda nella tarda mattinata di oggi (giovedì 23 marzo), della prematura scomparsa di Luca Bergia, fondatore e storico batterista dei Marlene Kuntz.   

Originario e da sempre residente a Cuneo, il musicista è stato ritrovato privo di vita nella sua abitazione.

Nato l’11 settembre 1968, insieme al chitarrista Riccardo Tesio tra i fondatori del gruppo che, col fossanese Cristiano Godano come frontman, grande successo avrebbe avuto sulla scena nazionale a partire dai primi Anni Novanta (undici gli album in studio realizzati dalla band a partire da "Catartica", del 1994), da poco più di due anni si era ritirato dalla scena artistica dedicandosi all’insegnamento. 

DAI MARLENE NESSUNA DICHIARAZIONE. DATE ANNULLATE

"A causa dell’improvvisa scomparsa di Luca Bergia, - si legge in un post del gruppo - fondatore e batterista storico dei Marlene Kuntz, la data di Cristiano Godano stasera a Milano (Centrale dell'acqua) è rimandata a data da destinarsi, mentre quella di domani a Rimini (TRA Festa delle anime tra due mondi) è annullata.
Al momento la band non rilascia dichiarazioni."

Un addio alla musica che aveva voluto spiegare ai suoi fan in un post pubblicato il 10 dicembre scorso.

"Vado dritto al sodo – vi si legge –: personalmente sto molto bene e sono molto eccitato dall'essermi proiettato in una nuova fase della mia esistenza.

Ma faccio un breve rewind e parto un po’ dal punto dove ci siamo lasciati, ovvero la fine del tour celebrativo 30/20/10 agli albori dell’undicesimo disco di casa Marlene.

Sono uscito da quel tour letteralmente spossato, spaesato, privo di energie mentali e creative. Avevo necessità di staccare la spina e prendermi un anno di stop (che poi sarebbero diventati due) per rimettermi in sesto sia fisicamente che psicologicamente: questa l’origine dei generici 'motivi personali' che vi comunicammo all’epoca.
Avevo bisogno di tempo e giusta calma per poter rispondere alle inattese domande che si facevano sempre più pressanti e urgenti alla mia mente.
E quando i miei fratelli di vita mi chiedevano se ci sarei stato o meno per lavorare al nuovo progetto rispondevo in questi termini, denunciando il mio smarrimento.

Ma quasi subito ho risposto di no.
E ringrazio Cristiano e Riccardo che hanno capito e permesso di mettere tutto in stand by per concedermi del tempo che fosse solo mio.

Conosci te stesso diceva Socrate… era ciò che dovevo fare: un serio esame di coscienza, un viaggio introspettivo che avrebbe toccato le corde più profonde, insondabili e sconosciute del mio animo; risposte a domande scomode che fino ad allora avevo cercato di allontanare.
 
Sinceramente non mi sentivo pronto, né fisicamente né creativamente, per affrontare l’ennesimo disco cruciale: da un versante il precipizio del fallimento, dall’altro uno sperabile successo, per quel che possa significare al giorno d'oggi una parola così inconsistente.

Non ci sono mai stati contrasti artistici tra di noi, come magari qualcuno di voi avrà immaginato, alla base di questo mio stop.
Nemmeno riguardo al concept: ho sostenuto e contribuito al progetto nella sua fase embrionale e successivamente, nel mio piccolo, mi sono dato all'insegnamento di materie scientifiche alle medie proprio su temi riguardanti la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica.

Proprio partendo da quella esperienza ho provato una grande gratificazione e un rinnovato entusiasmo nel raccontare ed insegnare in questa mia nuova veste.
Una sensazione piacevolmente catartica, di rinascita.
E sinceramente è un po’ quello che vorrei fare nel mio futuro a breve termine, chiaramente non sono escluse comparsate musicali, si vedrà.

Dunque per ora è tutto, grazie a chi abbia avuto voglia di seguirmi, spero di aver sciolto qualche vostra incognita o allontanato preoccupazioni inopportune.

Pertanto, auguro una buona vita a voi e stringo in un vigoroso e sincero abbraccio di amore, rispetto e gratitudine i miei biscius".


Luca Bergia lascia due figli di 15 e 10 anni, il fratello Antonello e la sorella Elisabetta. Da stabilire la data dei funerali, che si terranno in forma privata.

Redazione

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