Dopo aver visto il Consiglio approvare, l’8 maggio scorso, il regolamento disciplinante l’accertamento e l’applicazione delle sanzioni amministrative per la violazione dei regolamenti comunali e delle ordinanze del sindaco e dei responsabili dei servizi, che prevede che la Giunta Comunale, per quanto di competenza, approvi le tariffe delle sanzioni amministrative in materia di concessione dei pascoli comunali, l’esecutivo presieduto dal sindaco Fabrizio Re ha approvato nei giorni scorsi l’importo minimo e massimo per le varie tipologie dì infrazione.
La mancata vigilanza continua degli animali, inclusi quelli da guardia e conduzione, da parte del proprietario o dell’affidatario verrà punita con un minimo di 100 ed un massimo di 500 euro.
La mancata identificazione del bestiame autorizzato al pascolo per mezzo delle matricole auricolari, che dovranno essere corrispondenti al foglio di stalla depositato presso l’apposito ufficio comunale verrà sanzionata con un minimo di 100 ed un massimo di 500 euro.
Coloro che violeranno il divieto perentorio di immettere nelle aree concesse un numero di capi superiore a quello autorizzato incorreranno in una sanzione minima di 50 euro e massima di 50 euro per ogni capo in eccedenza fino ad un massimo di 500 euro, con ripristino del numero di capi autorizzati.
La violazione del divieto di sbarrare con sistemi fissi o elettrificati, strade e viottoli nei terreni concessi costerà un minimo di 100 ed un massimo di 500 euro.
Minimi e massimi identici toccheranno in sorte al mandriano in caso di dispersione del bestiame al di fuori delle aree oggetto della concessione.
Infine, la violazione dell'obbligo di eseguire tutte le misure di profilassi suggerite dalle competenti autorità se durante il periodo di concessione dovessero verificarsi malattie infettive oppure contagiose per il bestiame verrà sanzionata con un minimo di 500 euro che potrebbe arrivare, come “pena” massima, alla revoca della concessione.














