Troverà compimento domani (sabato 1 luglio) il lungo processo di accorpamento ufficiale delle diocesi di Cuneo e Fossano.
Le due realtà territoriali – che contengono 43 unità pastorali e 40 Comuni diversi – risultano unite dallo stesso vescovo, Piero Delbosco, sin dal 2015 ma del loro accorpamento si parla ormai da decenni: anche i vescovati dei monsignori Pescarolo e Cavallotto (e si parla, nel primo caso, del 1999) hanno visto il doppio ruolo sui due territori. Già a inizio mese il Pontefice ha nominato Delbosco vescovo “della diocesi di Cuneo-Fossano”, unendole in persona episcopi.
Papa Francesco, poi, il 21 maggio 2018 durante l’assemblea generale della CEI ha incoraggiato pubblicamente il percorso di accorpamento, portando Delbosco ad avviare le consultazioni nel corso del 2019. Realizzate a Centallo assieme all’assemblea di sacerdoti e diaconi permanenti e il consiglio pastorale interdiocesano, si sono concluse in maniera ufficiale in questi giorni.
In totale, la diocesi accorpata avrà un’estensione di 1.841 chilometri quadrati e servirà 158.000 abitanti e 115 parrocchie.
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