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Attualità | 21 luglio 2023, 07:06

Dopo 20 anni di attività chiude la delegazione della Croce Verde di Sanfront

Il presidente Michele Isoardi rassicura: “Saranno sempre garantiti tutti i servizi di dialisi, di trasporto infermi e di emergenza dalla sede di Saluzzo"

L'attuale sede della Croce Verde di Sanfront, in via Valle Po 48, che sarà chiusa il 15 ottobre

L'attuale sede della Croce Verde di Sanfront, in via Valle Po 48, che sarà chiusa il 15 ottobre

Dopo 20 anni di attività la delegazione di Sanfront della Croce Verde di Saluzzo chiude perché la Direzione  sanitaria della Regione non ha dato parere positivo sulla nuova sede che il Comune aveva messo a disposizione gratuitamente nei locali al piano terreno del Palazzo don Stecca. Dove c’è la biblioteca e il Consiglio Comunale.

Sarà quindi chiusa definitivamente l’attuale sede in via Valle Po 48, sulla strada che porta a paesana.

Il presidente Michele Isoardi desidera comunque rassicurare gli utenti che "Saranno sempre garantiti tutti i servizi sia di dialisi che di trasporto infermi che di emergenza, dalla sede di Saluzzo”.

La decisione è stata presa nell’assemblea ordinaria dei volontari che si era tenuta lo scorso aprile. “I volontari - dice Isoardi - avevano deciso che se la Regione avesse dato parere positivo alla nuova sede, offerta dal Comune di Sanfront, si sarebbe proseguito fino al prossimo 31 dicembre per poi poi valutata la situazione”.

Dopo il parere negativo da parte della Regione, che in seguito alle verifiche del Sisp (servizi igiene e sanità pubblica) non garantivano il rispetto di alcune regole sanitarie previste dalla pubblica assistenza nella nuova sede, i volontari stessi hanno deciso di non continuare  più nel presidio sanfrontese di via Valle Po.

Tra le motivazioni della chiusura del presidio di pubblica assistenza anche il costo dei locali e la diminuzione dei volontari stessi durante la pandemia, oltre che per limiti di età.

Abbiamo dato la disdetta della locazione della sede di via Valle Po – spiega Isoardi – e la chiusura effettiva della delegazione di Sanfront sarà il 15 ottobre”.

Il presidente desidera fare presente che “La Croce Verde di Saluzzo non intende delocalizzare. Il problema è soprattutto la mancanza di volontari. Quelli di Sanfront continueranno ad essere in servizio nella sede di Saluzzo.

In Italia conclude il presidente - dopo la pandemia, tutto il terzo settore ha avuto un grande calo di volontari (il Piemonte ne mancano l’85 per cento) e la pubblica assistenza è stata tra le prime a portarne le conseguenze”.

Il sindaco Emidio Mairone: “A Sanfront i volontari sono notevolmente diminuiti inoltre la sede di via Valle Po costava circa 10 mila euro all’anno. Ci spiace non sia stata ritenuta adeguata la nuova sede che offriva gratuitamente il nostro Comune. Desidero tranquillizzare la popolazione che non mancheranno comunque i servizi che saranno svolti dalla Croce Verde di Saluzzo per Sanfront. Spero che si possa anche collaborare con la Croce Rossa di Paesana”.

Anna Maria Parola

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