Da ex chiesa sconsacrata – utilizzata, nel tempo, anche come sala conferenze e come luogo per manifestazioni musicali - a polo culturale ed educativo: è questo il destino che l’amministrazione comunale del capoluogo cuneese ha immaginato per la chiesa di S.Chiara. Destino riconfermato dalla commissione comunale con visita al cantiere di ristrutturazione e restauro di stucchi e affreschi, occorsa nella serata di ieri (mercoledì 27 settembre).
Presente la sindaca Patrizia Manassero, il vicesindaco Luca Serale, l’assessore Cristina Clerico e una larga fetta del consiglio comunale (tra cui anche i presidenti delle commissioni III e VI), oltre ai tecnici comunali e alle restauratrici.
“Essere così in tanti, stasera, è simbolo di quanto questo progetto sia importante per la città – hanno detto la sindaca e i due assessori - , un tassello fondamentale per il suo sviluppo culturale. Ma anche un esempio di ottima collaborazione tra i settori dei lavori pubblici e della cultura. Un grazie a chiunque abbia contributo e a chi sta lavorando, come le restauratrici, a un’iniziativa tanto complessa quanto di pregio”.
I lavori di consolidamento della struttura ubicata tra via Cacciatori delle Alpi e via Savigliano – datata ai primi anni del XVII° secolo - sono iniziati con l’estate e vedono un costo totale di 570.000 euro, di cui 114.000 in capo al solo Comune. Riguardano l’intera struttura di 1.500 metri quadri di superficie, dei quali 200 di affreschi e circa 1.300 di stucchi.
Il progetto si svilupperà poi entro la fine dell’anno con l’opera di rifunzionalizzazione dell’ex chiesa, realizzata in partnership da ente comunale e compagnia Il Melarancio; l’obiettivo è di rendere l’edificio centro delle arti performative, specie teatrali, della città.
Si punta all’inaugurazione per l’autunno 2024 o comunque entro la fine del prossimo anno.












