Sono iniziati a Frassino i lavori del primo lotto di intervento sulla chiesa parrocchiale del paese. La prima fase riguarda il distacco del marciapiede dalla muratura della chiesa sul lato prospiciente la strada provinciale. Lo scopo è quello di eliminare le vibrazione e le sollecitazioni che vengono dalla strada provinciale e interessano la muratura perimetrale della chiesa.
Un intervento che fa seguito alla donazione di 700 mila euro ricevuta dal Comune di Frassino da un emigrato in Francia, René Barthélemy Garnero. La volontà del generoso benefattore, la cui famiglia era originaria del paese, è di finalizzare la somma ad investimenti proprio sulla chiesa parrocchiale di Santo Stefano e all’annesso campanile.
È stato costituito un apposito Comitato di cui fanno parte il parroco don Piermario Brignone, responsabile delle parrocchie dell’alta valle Varaita, dalla dottoressa Sonia Damiano, incaricata diocesana per i beni artistici e religiosi e da Dino Matteodo, Giorgio Rinaudo e Gianluca Soleri, in rappresentanza della comunità di Frassino, finalizzato a monitorare tipologia e tempistica dei lavori.
Il sindaco Roberto Ellena, a nome dell’amministrazione comunale, nell’aprile dello scorso anno, aveva firmato una convenzione tra il Comune e la parrocchia, convenzione che sta entrando ora nella fase operativa. Le prime opere programmate hanno lo scopo di portare ad un miglioramento della rispondenza ad un sisma e alle sollecitazioni prodotte dal traffico veicolare e comprendono anche alcune migliorie di carattere impiantistico e tecnico collegate alla messa in sicurezza dell’edificio dal punto di vista elettrico, termotecnico e di prevenzione dagli incendi
L’intervento si svilupperà in quattro lotti. Dopo questo primo, ci si rivolgerà al rinforzo degli estradossi delle volte, al consolidamento dei solai lignei del campanile, all’inserimento di architravi in acciaio e al consolidamento delle fondazioni a valle. Infine, ultimo passaggio, ci si dedicherà al restauro della facciata e al risanamento conservativo degli altri fronti edilizi e del campanile.
Gli altri fronti, con apparato decorativo ridotto, saranno oggetto di risanamento conservativo con particolare attenzione al restauro degli intonaci originali.
I lavori, secondo la volontà testamentaria, dovranno essere completati entro il 31 maggio 2026.















