In una conferenza stampa tenutasi a Kiev, Volodymyr Zelensky ha dovuto rispondere alle domande dei giornalisti sugli esiti del 2023 e le aspettative del 2024. Come riporta il sito Strumenti Politici, il presidente ucraino è stato abile a rigirare la frittata su quei punti nei quali oggi è semplicemente inerme e in balia della volontà dei “partner” occidentali. L’aspetto fondamentale è la mancanza dei pacchetti miliardari di aiuti finanziari e militari, che sono in sospeso almeno fino a gennaio. In Europa il veto ungherese deve essere sciolto, e pure gli slovacchi potrebbero fare delle difficoltà, e negli Stati Uniti il Congresso riaggiornerà la questione dopo le feste. Però il tempo non gioca a favore di Zelensky. Infatti lo stallo al fronte è tale per cui nessuna avanzata sarà possibile fino alla primavera, mentre i russi stanno già provando a sfondare in alcune zone importanti. Però a chi gli chiede se l’Ucraina stia di fatto perdendo la guerra, Zelensky ha risposto seccamente di no, senza aggiungere commenti. Anzi, visto che nel 2023 Kiev non è stata occupata e gli ucraini hanno impedito ulteriori rilevanti conquiste russe, allora per lui si può già parlare di “vittoria”. Ecco come Zelensky ha ribaltato mesi di propaganda e di annunci di gloriose controffensive, riconquiste di Crimea e avanzamenti audaci in territorio russo. Ma intanto si vocifera di un ingresso “parziale” nella NATO, smentito da Zelensky in modo irritato: come rivelato dal famoso giornalista americano Seymour Hersh, c’è l’idea che l’Alleanza Atlantica prenda solo quella parte di Ucraina sotto il controllo di Kiev lasciando a Mosca le regioni annesse. Dunque il conflitto potrebbe finire presto con un accordo tra le superpotenze, ma ciò sarebbe per Zelensky la condanna della sua insistenza nel mandare a morire centinaia di migliaia di ucraini.
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