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Al Direttore | 31 gennaio 2024, 20:20

A Fossano una Memoria... fuori dal Comune

Il vice presidente dell'Anpi locale Andrea Silvestro: "Mentre in tutta Italia si manifestava per il “cessate il fuoco” in Palestina, nelle vie del centro sfilavano maschere e carri"

A Fossano una Memoria... fuori dal Comune

Riceviamo e pubblichiamo:

Una chiesa del Gonfalone affollata ha fatto da sfondo a “La nota dolente”, parole e musica per raccontare il dramma della Shoah.

Un’iniziativa andata in scena a 3 giorni da una Giornata della Memoria mai così “triste” a Fossano. E non certo per il clima di riflessione e ricordo respirato in Città.

Infatti, mentre in tutta Italia - la piazza più vicina a Trinità - si manifestava per il “cessate il fuoco” in Palestina, nelle vie del centro sfilavano maschere e carri.

Senza nulla togliere al folclore del carnevale - ed all’impegno organizzativo che l’evento richiede - resta l’assenza di iniziative dedicate alla Giornata da parte dell’Amministrazione comunale. Un’assenza totale, che non ha previsto nemmeno un momento di raccoglimento simbolico.

Così come restano una “brutta Memoria”, le immagini di alcuni vessilli di Israele, sventolati con chiaro intento provocatorio in quel clima festoso quanto inappropriato.

Triste, soprattutto, vedere come protagonisti di questo gesto dei giovani, autori anche di minacce via social, il cui contenuto è così becero da non meritare ulteriore pubblicità.

Tra i bersagli preferiti, forse anche per le sue parentele fossanesi, il presidente dell’associazione “Makala Ultima Voce”, nata in Valle Po per fornire aiuti e accoglienza a tanti stagionali stranieri (e non solo) presenti in quelle zone.

A colmare queste nefandezze, ci ha appunto provato, realizzando la serata del 30 gennaio, l’ANPI.

Soprattutto, ci ha pensato il gruppo di donne salite sul palco in occasione dello spettacolo. In primis Luisa Mellano, presidente ANPI Fossano, ideatrice della serata. E con lei Adelina Brizio (segretaria) e Daniela Tomatis (tesoriera), presenti seppur “dietro le quinte”, ad occuparsi di tesseramenti, locandine ed altre varie incombenze che l’organizzazione di serate come queste richiede;

E poi, ancora una volta, Maria Teresa Milano: cantante, scrittrice, musicista che non ha bisogno di presentazioni. Sempre disponibile in circostanze come queste. E sempre capace di inventarsi format nuovi, coltivando semi di Memoria con aneddoti storici sconosciuti ai più. E di coinvolgere, con un grande carisma, il pubblico e tante giovani artiste a corredo.

Tra loro Veronica Ramonda (flauto) e Martina Massimino (chitarra), che oltre ad aver suonato hanno avuto il delicato compito di selezionare i brani più adatti, andandoli a spulciare tra le pagine di persecuzioni tremende, ma che non hanno mai spento la volontà di musica: forse l’appiglio più forte per continuare a resistere, oggi come allora, di fronte alle brutalità.

Infine, le letture di tre giovanissime “Follette” della compagnia “La Corte dei Folli”, che ci tengo a menzionare una per una, per l’ardore con cui hanno interpretato (o meglio, “impersonificato”) vicende e poesie dai toni struggenti: Celeste Abellonio, Beatrice Barale, Miriam Flego.

Di fronte a questa squadra, il mio ruolo da vice-presidente non poteva che restare marginale. Una Memoria 2024 che, per forza di cose, è stata “fuori dal Comune”. Ma che è stata.

A queste donne, ed a tutte e tutti i partecipanti in platea, un sentito GRAZIE.

Andrea Silvestro (vice-presidente ANPI Fossano)


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