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Attualità | 14 febbraio 2024, 15:18

In Piemonte 40mila universitari fuori sede: “Quando si potrà votare dove si studia?” [FOTO E VIDEO]

Il tema è stato affrontato in Consiglio Regionale dove è stata accolta una delegazione di studenti. L'iniziativa è stata promossa dal consigliere della Lista Monviso Mario Giaccone. L'Italia è l'unico paese Ue, escluse Malta e Cipro, a non favorire il voto a chi vive lontano dal paese di residenza

In Piemonte 40mila universitari fuori sede: “Quando si potrà votare dove si studia?” [FOTO E VIDEO]

In Piemonte su 131.000 studenti fuori sede circa 35/40 mila sono fuorisede. E sono ogni anno in aumento seguendo il trend nazionale che vede un incremento di chi sceglie di spostarsi per gli studi. 

I fuorisede per ateneo

Mediamente un universitario ogni quattro studia in un luogo diverso dalla Regione di provenienza: sono 24 ogni 100 iscritti all’Università di Torino, 30 all’Università del Piemonte Orientale e 34 al Politecnico di Torino.

Non solo universitari

Ma i fuorisede non sono solo gli universitari, ma anche chi trova lavoro fuori casa. Numeri che impattano, senz’altro, sulla possibilità di poter recarsi alle urne per esprimere il proprio voto. 

In Italia nessuna soluzione

Ad oggi l’Italia, insieme a Cipro e Malta, è l’unica nazione dell’Unione Europea a non garantire l’esercizio del diritto di voto a coloro che vivono fuori dal comune dove è presente il proprio seggio per motivi di studio, lavoro, cure mediche o prestazioni di assistenza famigliare. 

L’unica, insieme a Cipro e Malta, in UE

Tutti gli altri paesi dell’Ue hanno adottato negli anni soluzioni per ovviare alla problematica. Dal voto anticipato, a quello per corrispondenza, per delega, in altro seggio. 

L’iniziativa promossa da Mario Giaccone

Sul tema questa mattina è stato indetto un sit-in davanti alla sede del Consiglio Regionale di via Lascaris dove era presente una delegazione di studenti con il consigliere regionale Mario Giaccone della  Lista Monviso, il quale ha promosso l’iniziativa richiedendo l’incontro in Consiglio. 

“Il voto è un diritto - sostengono gli studenti Giacomo Pellicciaro e Tommaso Piras presenti oggi in Consiglio regionale - il suo esercizio è un dovere civico. Ma se lo Stato non garantisce il primo, come può il cittadino assolvere il secondo?”.

Studenti accolti in Consiglio Regionale

Il presidente del Consiglio Regionale Stefano Allasia, con i rappresentanti dell’Ufficio di presidenza Gianluca Gavazza, Ivano Martinetti e Daniele Valle, hanno ricevuto alcuni rappresentanti degli studenti, che hanno chiesto al Consiglio di farsi parte attiva nel sollecitare il governo ad approvare misure che consentano l’esercizio di voto agli elettori fuorisede.

Allasia, nel rispondere all’intervento degli studenti, si è detto pronto a tener conto delle indicazioni ricevute, sottolineando anche come, eventualmente, si debbano trovare sistemi di votazione a distanza che garantiscano la sicurezza e non consentano lo spostamento di pacchetti di voto su collegi predeterminati.

L’intervista a Mario Giaccone e agli studenti

Nel video l’intervista a Mario Giaccone (Lista Monviso) e allo studente Tommaso Piras.

Magliano (Moderati): “Esiste il rimborso delle spese di viaggio per votare"

Silvio Magliano (Moderati) ha ricordato che esiste il rimborso delle spese di viaggio del 70% per il rientro elettorale e gli studenti hanno però segnalato che le compagnie aeree, "proprio in quei giorni, aumentano i prezzi dei biglietti, rendendo quasi vano tale rimborso".

Italia Viva sostiene l’iniziativa della Lista Monviso

“Questa iniziativa è cruciale per garantire a quasi 5milioni di studenti e lavoratori fuorisede il diritto di voto alle prossime elezioni Europee, previste per l’8 e 9 giugno” lo afferma la senatrice Silvia Fregolent, Presidente Italia Viva Piemonte. “Il termine ultimo per preparare adeguatamente il voto dell’8 e 9 giugno è il 15 febbraio, pertanto è essenziale che la Giunta Regionale del Piemonte agisca senza indugi per promuovere questa importante misura di civiltà e buon senso.”

Aggiunge Davide Neku, Presidente del partito a Torino: “Il voto a distanza è una soluzione pragmatica e inclusiva che consentirebbe a una vasta fascia della popolazione di esercitare il proprio diritto democratico, senza dover affrontare oneri eccessivi o discriminazioni di carattere territoriale”.

“Questa iniziativa non solo garantirebbe un’adeguata rappresentanza agli studenti e ai lavoratori fuorisede, ma rappresenterebbe anche un segnale tangibile di impegno verso la partecipazione democratica e l’inclusione sociale”, afferma Andrea Fossa, Coordinatore dei giovani di Italia Viva in Piemonte.

Italia Viva sottolinea che il costo di tale misura è contenuto rispetto ai benefici e alla coesione sociale che porterebbe. Pertanto, invita la Giunta Regionale del Piemonte a unirsi a perorare l’urgente richiesta al Parlamento affinché agisca tempestivamente sull’approvazione del ddl sul voto a distanza 

Valle (PD): “Garantiamo il diritto a tutti i fuorisede”

"Dopo l’incontro con gli studenti fuorisede - afferma il Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniele Valle - il Consiglio regionale quest’oggi affronterà la questione dell’esercizio del diritto di voto dei cittadini che lavorano, studiano o si curano in una Regione diversa da quella di residenza, partendo dal documento di cui sono primo firmatario, l’ordine del giorno numero 1189, con cui si sollecitano Parlamento e Governo a modificare le procedure elettorali. Oggi i cittadini italiani fuori sede per votare devono affrontare costi e tempi troppo elevati per raggiungere la città di residenza in cui si deve votare e questa condizione riguarda decine di migliaia di studenti e lavoratori, ragazzi ed adulti, molti dei quali residenti nel Mezzogiorno".

"In Parlamento giacciono diverse proposte di legge in tal senso (in particolare la proposta di legge supportata dal Comitato Civico “Voto dove Vivo”) e se c’è la volontà politica si può trovare una soluzione che consenta ai fuori sede di votare alle elezioni europee ed amministrative di giugno. Poter votare nel luogo in cui si ha il domicilio, anziché dover rientrare laddove si risiede, sarebbe una soluzione di buon senso ed una risposta concreta al fenomeno dell’astensionismo: oltre a chi non vuole votare c’è chi si trova nell’impossibilità di votare e su questi ultimi c'è spazio per recuperare una quota di partecipazione importante. Confido che su questo tema in Aula si possa trovare un’ampia convergenza”.

Al sit in di via Lascaris è giunto anche Mimmo Rossi, segretario regionale del Partito Democratico

Torino Domani: "Accesso al Voto Senza Ostacoli”

“TorinoDomani - sostiene il presidente di Torino Domani Giorgio Giardina - riafferma l’importanza di garantire agli studenti fuori sede il pieno accesso al diritto di voto, senza dover affrontare oneri aggiuntivi per rientrare nelle proprie città d’origine".

"Le leggi dell’ultimo minuto - prosegue -  redatte esclusivamente dalla maggioranza sono motivo di preoccupazione. È essenziale vigilare attentamente su legislazioni incomplete che potrebbero compromettere i diritti dei cittadini. In questa prospettiva, TorinoDomani sottolinea l’urgente necessità di un processo legislativo trasparente e inclusivo, coinvolgendo pienamente l’intera rappresentanza parlamentare per garantire l’equità e la giustizia nelle decisioni politiche."

"È plausibile - conclude Giardina - che il recente dibattito sulle modalità di voto degli studenti fuori sede possa essere influenzato da considerazioni politiche partigiane, al di là delle reali esigenze dei giovani elettori. TorinoDomani si impegna a vigilare su questo fronte, garantendo che il processo legislativo rispecchi gli interessi di tutti i cittadini, senza discriminazioni o barriere".

Daniele Caponnetto

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