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Sanità | 09 marzo 2024, 07:04

Medici di famiglia: trentasei carenze in Granda, ma i numeri sono in miglioramento

Per il segretario FIMMG Lorenzo Marino “il peggio è passato ed è in corso un buon ricambio generazionale". Ne mancano 20 nel territorio dell'Asl CN1 e 16 nella CN2

Lorenzo Marino, segretario Fimmg Cuneo, Federazione italiana medici di medicina generale

Lorenzo Marino, segretario Fimmg Cuneo, Federazione italiana medici di medicina generale

Secondo una ricerca della Fondazione GIMBE, in Italia mancano 3.100 medici di famiglia ed entro il 2026 ne andranno in pensione ben 11.400.

Il trend è questo anche in provincia di Cuneo, ma il peggio è passato – commenta Lorenzo Marino, segretario della Fimmg Cuneo, Federazione italiana medici di medicina generale -. I numeri delle carenze stanno diminuendo. Abbiamo superato la metà della curva dei pensionamenti. Ci saranno ancora zone critiche, tuttavia c'è già stato un ottimo ricambio generazionale, anche in zone più periferiche della Granda”.

Lo dimostrano i numeri.

Le carenze 2024 nel territorio dell'Asl CN1 sono un totale di venti: quattro nel distretto Sud Ovest, tre nel distretto Sud Est, cinque nel distretto Nord Ovest e otto nel distretto Nord Est.

Nel territorio della CN2 si registra un totale di sedici carenze: otto nella zona di Alba e otto nella zona di Bra.

Quindi mancano trentasei medici di famiglia su un totale di circa 330 in tutta la Provincia.

Sono in corso di copertura le ultime carenze del 2023 con alcuni posti che rimarranno vacanti ma che si aggiungeranno a questi numeri. L'anno scorso e due anni fa avevamo carenze più numerose”, continua Marino.

Ad esempio le carenze nella CN1 relative al 2023 erano trentaquattro: dieci nel distretto Sud Ovest, sette nel Nord Ovest, quattro nel Nord Est e tredici nel Sud Est.

Per ovviare a questo problema sono state fatte alcune modifiche alla norma che permettono di anticipare l'ingresso agli specializzandi, grazie ad un corso post-laurea, con limitazioni nel numero degli assistiti in carico. “Nel Monregalese ad esempio tanti incarichi sono stati presi così, con giovani laureati da poco, che hanno mille assistiti in carico”, commenta Marino.

Teniamo conto che il massimo di assistiti per un medico di medicina generale è di 1.500, con deroghe che permettono di salire fino a 1.800, in caso di carenza. Come si fa a gestire tutti questi pazienti? “Non è facile – risponde Marino che di assistiti a Borgo San Dalmazzo ne ha ben 1.575 -. Noi siamo ben organizzati con un sistema di Medicina di gruppo. È chiaro che si lavora tanto, anche 12 ore al giorno, fra visite in studio, telefonate e visite domiciliari per gli intrasportabili”.

Cristina Mazzariello

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