Una fotografia che di lei ritrae quello sguardo deciso e tenace. Amalia Lusso Jona e la sua storia esemplare è stata raccontata oggi, lunedì 8 aprile, in cammeo dedicato da Cetta Berardo nell’ambito dell’iniziativa del Museo Mallé di Dronero “Ogni 8 del mese un 8 marzo”.
Nata a Bordighera nel 1887 da Caterina Billotti, di agiata famiglia biellese, e da Carlo Lusso, originario di Santa Vittoria, Amalia si laurea in Medicina e Chirurgia a Torino, il 5 dicembre 1913.
Donna piena di interessi, di lei si legge essere “spirito critico ed anticonformista, il disprezzo per ogni forma di ipocrisia, aliena da mondanità e mode.” Nel 1915 si arruola nella Croce Rossa italiana come “medico assistente pel servizio degli ospedali territoriali”, mentre nel 1918 sposa il dottor Augusto Jona, libero docente di Patologia generale e medico condotto in quel di Santa Vittoria (nel periodo della Resistenza direttore del servizio sanitario della 12a divisione Bra).
Amalia Lusso Jona è una delle prime donne a specializzarsi in radiologia nel 1928, occupandosi della ricerca scientifica nel campo dell'ipotiroidismo endemico.
Bra diventa, dopo il 1928, per i coniugi Jona, iscritti al Partito d'Azione clandestino, la città di elezione. Lavorano in sintonia, aprendo "una casa di salute della capacità di quattro letti", attigua al gabinetto radiologico di Amalia, che con il suo stile discreto e defilato partecipa alla Resistenza, coadiuvando il marito nell'assistenza medica ai partigiani feriti.
“Il fascismo suona per lei come uno schiaffo all'intelligenza ed alla dignità della persona. Muore, ironicamente, nel 1963 di incidente stradale, proprio mentre si reca ad un Congresso nazionale di donne medico, a Roma”.
Dare risalto alla figura femminile nel corso dell’anno.
L'iniziativa “Ogni 8 del mese un 8 marzo” pensata dalla direttrice del museo Ivana Mulatero in collaborazione con l'archivista Daniela Occelli, portata avanti da tre anni, ogni 8 del mese è occasione per far conoscere e celebrare le donne. Costruire insieme questo omaggio.
Con segnalazioni di importanti figure femminili vissute, scrivendo a museo.malle@comune.dronero.cn.it il Mallé invita tutti a partecipare a questa importante iniziativa.












