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Attualità | 28 maggio 2024, 08:24

Racconigi, si è costituito il comitato spontaneo di cittadini “per un sottopasso sostenibile”

Si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare ed informare la cittadinanza sul delicato tema della realizzazione dei sottopassi ferroviari di via Caramagna e di via Tagliata

Il passaggio a livello sulla strada che porta a Caramagna Piemonte

Il passaggio a livello sulla strada che porta a Caramagna Piemonte

A Racconigi si è formalmente costituito il Comitato spontaneo di cittadini “per un sottopasso sostenibile”. Lo comunicano i tre soci fondatori Luigi Reynaudo, Maria Teresa Chiurato e Giuseppe Danese. Il Comitato si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare ed informare la cittadinanza sul delicato tema della realizzazione dei sottopassi ferroviari di via Caramagna e di via Tagliata.

“È nostra intenzione divenire promotori di un tavolo di confronto con le istituzioni locali e con l’ente proponente le opere in progetto (Rete Ferroviaria Italiana): vogliamo rappresentare la voce dei cittadini residenti nelle zone interessate dai lavori e portare all’attenzione, di chi ha la responsabilità della buona riuscita delle opere, le necessità e le esigenze di chi si troverà a vivere a stretto contatto con un cantiere che durerà non meno di due anni è taglierà i collegamenti tra le due aree del paese”.

Precisa inoltre il socio Luigi Reynaudo: “Si tratta di opere strategiche che impatteranno in modo consistente sui residenti non solo durante il corso dei lavori ma anche dopo, modificando per sempre gli equilibri della viabilità cittadina. Ricordo che, dei quattro passaggi a livello esistenti in città, resterà un solo sottopasso veicolare: quindi tutto il traffico si concentrerà in via Caramagna e in via Regina Elena. In paese si è parlato troppo poco di questi progetti, non si sono mai svolti incontri informativi, i cittadini hanno un’idea molto vaga di quello che saranno le reali conseguenze dei sottopassi, aldilà della retorica un po’ semplicistica della definitiva eliminazione delle code ai passaggi a livello”.

Prosegue Reynaudo: “Tanti e troppi aspetti non sono ancora chiari a cominciare dal rischio che la gestione degli oneri di manutenzione del sottopasso, delle pompe idrauliche, della sicurezza e degli interventi in caso di allagamento restino, a fine lavori, sulle spalle della cittadinanza. È indubbio che, in un’epoca di cambiamento climatico con frequenti episodi di “bombe d’acqua” che si abbattono sulle nostre città provocando allagamenti eccezionali, uno scavo così profondo, tanto quanto è stato prospettato, dia da pensare e oggettivamente preoccupare”.

In ultimo, Reynaudo ribadisce che: “a scanso di equivoci, nessuno degli aderenti al Comitato è contrario alla realizzazione dei sottopassi come soluzione definitiva alle problematiche connesse con gli esistenti passaggi a livello”.

Il Comitato si è riunito, in un primo incontro, il giorno lunedì 27 maggio. Chiunque sia interessato a parteciparvi attivamente oppure come semplice uditore è invitato a comunicare via email la propria adesione ai seguenti indirizzi:

Luigi Reynaudo: luigi@reynaudo.it – telefono: 335 6174085

Maria Teresa Chiurato: bartolo.gariglio@unito.it – telefono: 346 3209060

cs

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