È un romanzo specchio dei nostri tempi “Marina Bellezza” di Silvia Avallone (Rizzoli). Una storia molto originale che ti prende e ti coinvolge fino alla fine. La scrittrice è una ragazza nata nel 1984 e appartiene a quella generazione privata delle certezze sociali, cresciuta nella paura della recessione economica. E ha tutti gli strumenti per fare di queste incertezze e insicurezze una storia.
Siamo sulle montagne biellesi, a un’ottantina di km da Torino. Marina ha vent’anni e una bellezza assoluta. È cresciuta inseguendo l’affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo fragile. Per questo dalla vita pretende un risarcimento, che significa lasciare la Valle Cervo, andare in città e prendersi la fama, il denaro, avere il mondo ai suoi piedi. Un sogno da raggiungere subito e con ostinazione.
La stessa di Andrea, che lavora part time in una biblioteca e vive all’ombra del fratello emigrato in America, ma ha un progetto folle e coraggioso in cui nessuno vuole credere, neppure suo padre, il granitico ex sindaco di Biella. Per lui la sfida è tornare dove ha cominciato il nonno tanti anni prima, risalire la montagna, ripartire dalle origini. Marina e Andrea si attraggono e respingono come magneti, bruciano di un amore che vuole essere per sempre.
Marina ha la voce di una dea, canta e balla nei centri commerciali trasformandoli in discoteche, si muove davanti alle telecamere con destrezza animale. Andrea sceglie invece di lavorare con le mani, di vivere secondo i ritmi antichi delle stagioni. Loro due, insieme, sono la scintilla.
“Marina Bellezza” è un libro che si lascia divorare, uno stile di scrittura fresco, facile, confezionato in una chiave moderna e attuale, a conferma del talento dell’autrice, che ha già fatto furore in libreria con “Acciaio”.
Una fotografia della nostra società messa a dura prova dalla crisi, uno scontro tra generazioni in cui i genitori forti della loro era dorata devono fare i conti con dei figli rassegnati e inconcludenti che cercano la propria strada. E poi, un libro così costringe a farti delle domande, il che è sempre stimolante e spaventoso insieme.
In Breve
giovedì 22 gennaio
mercoledì 21 gennaio
Accadeva un anno fa
Politica












