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Viabilità | 11 giugno 2024, 17:02

Gruppo di studenti disabili perde la coincidenza per Cuneo, un prof: "Ci hanno visto, ma il treno è partito lo stesso"

E' successo ad un gruppo di nove studenti del Virginio Donadio di Cuneo, accompagnati da quattro insegnanti di sostegno. Il treno è arrivato da Torino a Fossano con cinque minuti di ritardo e non è stato possibile, per i ragazzi con disabilità motorie, arrivare in tempo dal binario 1 al 5

Immagine di repertorio

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Gita di fine anno per un gruppo di studenti con il sostegno, tutti iscritti all'istituto Virginio Donadio di Cuneo. Erano nove, accompagnati da quattro docenti, destinazione Torino, per una visita al Museo Egizio e alla Mole Antonelliana.

Partenza con il treno, una bella giornata e poi il rientro, sempre in treno, alle 16.25. Arrivo a Fossano previsto alle 17.11, cambio del convoglio e ripartenza alla volta di Cuneo alle 17.25, dove sarebbero dovuti arrivare alle 17.49.

Sarebbero, appunto, perché hanno perso la coincidenza. O, meglio, la coincidenza non li ha aspettati. A raccontare la vicenda accaduta lo scorso 5 giugno è il docente Silvio Ferrero, uno dei quattro accompagnatori.

"La disabilità dei ragazzi che abbiamo portato in gita non è grave, ma comunque diversa da studente a studente. Alcuni hanno difficoltà motorie che non consentono loro di correre. E sono proprio loro ad essere rimasti in stazione. Cinque ragazzi e un insegnante sono riusciti a salire. Quattro no", spiega.

Il treno è arrivato in stazione a Fossano, al binario 1, con cinque minuti di ritardo. Ne restavano meno di 10 per poter prendere il treno verso Cuneo, che partiva dal binario 5. "Abbiamo fatto il possibile per compiere il tragitto, scendere le scale e poi risalire al binario in tempo utile. Quando siamo arrivati - continua Ferrero , il treno era ancora lì. Ho schiacciato il pulsante per l'apertura delle porte ma erano già bloccate. Lungo il binario c'erano due ferrovieri, che ci hanno visto, ma non hanno fatto niente per fermare il treno, che ci è partito davanti. Siamo rimasti a terra in sette, tre professori e quattro ragazzi. Quel treno è lì per aspettare il convoglio da Torino e garantire la coincidenza verso Cuneo. Abbiamo tardato di pochi minuti, ci hanno visto e comunque non ci hanno più fatto salire".

Il gruppo ha dovuto aspettare il treno successivo, arrivato 50 minuti dopo. Non solo. Il prof si è dovuto attivare con gli enti incaricati del trasporto dei ragazzi, come la Croce Rossa, avvisando del ritardo e mobilitando i genitori. "La gita è stata molto bella, purtroppo rovinata da questo contrattempo, che si sarebbe potuto evitare con un po' di buon senso e di tolleranza. Sarebbe bastato sbloccare le porte e farci salire. Se il treno fosse arrivato puntuale e non con qualche minuto di ritardo, ce l'avremmo fatta. Ma la tolleranza, è evidente, dobbiamo averla solo noi utenti".

Barbara Simonelli

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