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Politica | 03 luglio 2024, 06:59

Alba, l'assessore Luigi Garassino disegna la città del futuro: "Dieci milioni in opere da concludere entro il 2026"

Tra i suoi settori il bilancio, il PNRR con le deleghe per le società partecipate: "I conti sono in ordine, l'Amministrazione precedente forse non ha colto tutte le opportunità di crescita. Su Egea ultime notizie positive"

L'assessore Luigi Garassino (foto Gisella Divino - Comune di Alba)

L'assessore Luigi Garassino (foto Gisella Divino - Comune di Alba)

Luigi Garassino, 68 anni, segretario del Circolo di Alba del Partito Democratico, è il nuovo assessore alla programmazione, al bilancio e all'attuazione del PNRR.

Lei non è nuovo al ruolo di assessore.
"Ero stato assessore alle Politiche sociali tra il 2013 e il 2014 e alla Programmazione e Bilancio dal 2014 al 2019. Di sicuro ho confidenza con gli argomenti che dovrò trattare, anche se si aggiunge il settore del PNRR".

Da cosa si riparte?
"Dal fatto che 5 anni non sono tanti, ma mi riportano in una nuova realtà con dei parametri completamente nuovi, non è detto che ciò che andava bene allora possa essere replicato. Partiamo da una novità positiva, non abbiamo più a che fare con il patto di stabilità che ci aveva condizionato in maniera profonda all'epoca, nel senso che avere risorse e non riuscire a impiegarle liberamente è una cosa difficile da gestire e da spiegare ai cittadini. Ora questo limite non c'è, però.."

Potrebbe tornare?
"Temo che, anche alla luce di quello che sta avvenendo a livello nazionale riguardo alla crescita del debito e del deficit nazionale, qualche nuovo vincolo a livello degli enti locali possa essere introdotto. Io ovviamente mi auguro di no, e mi auguro che, se eventualmente ciò avvenisse avvenga in modo selettivo, ovvero che ci sia la capacità da parte del governo e del Parlamento, di individuare quegli enti che non hanno problemi dal punto di vista della stabilità del bilancio".

Alba potrebbe stare tranquilla.
"La città ha una tradizione decennale di bilancio solido e quindi ha delle opportunità dal punto di vista finanziario. Non è una situazione che si sia verificata per caso, nel senso che deriva da scelte fatte in passato, a cominciare da quelle del mio amico e collega, all'epoca assessore al Bilancio, Franco Foglino, che decise di azzerare il debito. Abbiamo la fortuna di operare in una realtà socioeconomica robusta, anche se purtroppo dobbiamo fare attenzione perché anche Alba è in sofferenza dal punto di vista sociale ed economico: però nella sua globalità è una realtà che presenta delle caratteristiche positive, oltre a un altro aspetto di cui bisogna tenere conto…".

Prego.
"L’estrema correttezza dei cittadini. Diciamo che il contribuente medio-albese è un contribuente fedele, è un contribuente puntuale, e questo aiuta tutta la macchina a svolgere nel modo migliore il suo compito. Quindi una realtà positiva, che bisogna riuscire a mettere completamente a frutto. In questi anni, a mio avviso, è mancata un po' questa capacità di sfruttare appieno le potenzialità della città e del bilancio comunale. E quindi questa è un po' la guida della nostra azione sul fronte finanziario".

Si è passati dal patto di stabilità ai fondi del PNRR.
"Si tratta di una grossa opportunità che, forse, non è stata colta appieno dalla precedente Amministrazione. Nel senso che, se confrontiamo l'entità complessiva dei progetti che sono in fase di realizzazione ad Alba rispetto ad altre realtà, anche solo nel Cuneese, notiamo che la Città ha avuto una progettualità, per certi aspetti, sottodimensionata rispetto alle sue esigenze. Abbiamo un insieme di progetti per circa 10 milioni di euro da portare a compimento nel 2026. Quindi abbiamo un margine temporale particolarmente ristretto e non dobbiamo sbagliare nessun passaggio".

Lei si occuperà anche delle società partecipate, che idea si è fatto della situazione Egea?
" Sappiamo che è in evoluzione. Per fortuna negli ultimi giorni abbiamo avuto momenti positivi in questa evoluzione pur avendo davanti un quadro molto pesante per quanto concerne gli aspetti finanziari dell'azienda e con le ricadute su fornitori, su obbligazionisti, sugli stessi azionisti, tra cui il Comune di Alba. Ecco, in questa ultima settimana si è concretizzato il piano di salvataggio dell'azienda. Ora dobbiamo valutare quello che sarà poi il piano industriale proposto dalla nuova Egea, diciamo così. Allo stesso tempo abbiamo anche, purtroppo, dovuto registrare l'inchiesta giudiziaria che ha confermato tutte le anticipazioni che erano emerse nei mesi scorsi. E questo sarà un aspetto da valutare, da considerare, avendo piena fiducia nella magistratura e sperando in una conclusione il più possibile rapida di questa inchiesta".

 

Daniele Vaira

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