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Attualità | 08 luglio 2024, 16:48

Ospedale di Ceva: "struttura primaria per la collettività o destinato a chiudere?"

A chiederlo, con una lettera alla Regione, è il movimento Indipendenza tramite il consigliere priolese Sergio Fuschi

Ospedale di Ceva: "struttura primaria per la collettività o destinato a chiudere?"

***Riceviamo e pubblichiamo***

 

Egr. Dott. Alberto Cirio e assesssore alla Sanità Federico Riboldi, in questi ultimi giorni leggendo alcuni articoli di quotidiani e settimanali, siamo venuti a conoscenza che presso l'ospedale di Mondovì verranno realizzati nuovi posti letto per fare fronte alle esigenze del Pronto Soccorso,  Rianimazione  e  ultimato il progetto per la Dialisi.

La popolazione si chiede:  l'Ospedale di Ceva è ancora in grado di funzionare come struttura sanitaria primaria  a tutela  della collettività,  o se  sia meglio chiuderlo e destinarlo ad altra funzione ricorrendo definitivamente a Mondovì?


Questa domanda egr. Presidente e Assessore, non è fatta per una sterile polemica ma per le conseguenze che incidono nella vita delle persone e per argomenti  dibattuti poco tempo fa  nella città di Ceva, con sindaci, candidati, medici, associazioni e popolazione che di seguito evidenziamo:

A) Mancanza di  sale di rianimazioni.

B) Chiusura dalle ore 8,00 alle 20,00 di tutti i giorni del Pronto Soccorso. Causando pericolosi ritardi  per raggiungere il nosocomio di Mondovì e in alcuni casi anche quello di Cuneo. Soprattutto per coloro   che arrivano dai lontani comuni della Val Tanaro e non solo, almeno che non si pensi di fare ricorso  continuamente dell'Elisoccorso con costi altissimi.

C) Impossibilità di poter utilizzare  nelle ore serali e notturne, la pista di atterraggio e decollo elicotteri presente all'interno dell'ospedale di Ceva, causa la mancanza dell'idoneo e obbligatorio impianto d'illuminazione.

Infine il Movimento Indipendenza! regionale e Consigliare di Priola,  in attesa che nel prossimo mese di ottobre venga sottoscritta la nuova Convenzione riguardante le  prenotazioni visite, (Cup)  possa portare  reali e non fittizi vantaggi alla popolazione, come le   previste  82 Case di Comunità, di cui ad oggi solo 38 sono in funzione, si augura che i vertici regionali mantengano le promesse   fatte in  campagna elettorale e continuamente ribadite,  in modo da  evitare   di  essere   abbinati   alla  famosa battuta cinematografica: "Solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo".

Capogruppo Consigliare Indipendenza! Priola

Sergio Fuschi


lettera firmata

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