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Attualità | 26 aprile 2025, 07:10

Cuneo, Sturlese lancia l'allarme sulla mobilità urbana: "Le polemiche sui parcheggi figlie della mancata verifica degli obiettivi del PUMS"

Torna sull'argomento del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile il decano del Consiglio comunale del capoluogo: "La giunta mi ha già risposto che 20mila euro per la verifica non ci sono. Così, risposte solo settoriali e poco specifiche"

Il consigliere comunale di Cuneo Ugo Sturlese

Il consigliere comunale di Cuneo Ugo Sturlese

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del consigliere comunale di Cuneo per i Beni Comuni Ugo Sturlese.

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Egregio direttore,
da un servizio pubblicato da un settimanale locale giornale la scorsa settimana apprendiamo la notizia dell’aumento del numero dei parcheggi a pagamento (+ 408 stalli) nelle zone del centro di Cuneo, che ha provocato “disagio ad anziani e disabili e suscitato le proteste in particolare da parte dei residenti nelle zone fra Piazza Europa, Via Piave e dintorni” a seguito del provvedimento non preannunciato dal Comune. 

In un mio precedente commento, pubblicato il 30 gennaio e relativo alla riapertura al traffico di un tratto di Viale Angeli, già segnalavo la necessità di realizzare un confronto preventivo con i residenti su una visione sistemica e programmata della mobilità urbana in armonia con quanto previsto dal PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Al contrario si continua a procedere con interventi “spot” improvvisi e senza una verifica dei parametri suggeriti dal Piano, al fine di monitorare i risultati ottenuti in ordine ai due obbiettivi fondamentali: riduzione delle autovetture inquinanti del 5% e diversione auto/bici del 5,5%, condizioni che ovviamente dovrebbero avanzare di pari passo in modo da consentire corretti interventi operativi sul campo e nel contempo migliorare le condizioni ambientali della città. Questi problemi ho sollevato con una interrogazione scritta alla quale l’Assessore alla mobilità mi ha risposto che il Comune non disponeva delle risorse (20.000 euro per ogni campagna di verifica) per le specifiche attività di indagine da affidare a professionisti specializzati. Al momento mi è stata trasmessa solo una tabella composta dai risultati ottenuti in maniera analitica in 4 aree tematiche suddivise in 18 Gruppi di azione, che danno una visione ancora molto settoriale: positiva per la mobilità dolce come nell’Area Biciplan e BIKE to work; solo parzialmente positiva per quanto riguarda la realizzazione delle zone 30 (Km/H) che l’Assessore non ha voluto adottare su tutto il concentrico come deciso a Bologna con ottimi risultati e come sarebbe previsto dal Piano Regolatore di Cuneo; negativa  sull’Area tematica della riduzione del traffico e delle emissioni; non valutabile per il TPL (Trasporto Pubblico Locale) e l’intermodalità per la non disponibilità di dati che dovrebbero essere forniti dalla Azienda Trasporti Regionale

Ritornando al tema iniziale dell’aumento degli stalli a pagamento, è vero che a Cuneo gli stalli gratuiti (7800 su un totale di 12000, 65%) sono in percentuale superiore alla media dei Comuni italiani e ciò può favorire la mobilità in entrata dall’esterno del concentrico. Ma il problema non si risolve scaricandolo sui residenti privi di un garage privato (che anzi dovrebbero essere dotati di pass di accesso o almeno di abbonamenti di favore), ma limitando la mobilità in entrata degli autoveicoli con misure tariffarie selettive e orari di utilizzo limitati e favorendo l’intermodalità con l’aumento dei parcheggi di attestazione (aumentati solo di 113 posti auto negli ultimi tre anni) e un efficientamento del servizio di trasporto pubblico (TPL): ma purtroppo è proprio questo il dato sul quale non si riescono ad avere elementi di valutazione, pur essendo strumento fondamentale (accanto allo sviluppo della ciclabilità) per ottenere una riduzione dell’uso e del numero delle auto private per il quale presentiamo un non invidiabile primato (70-80 auto ogni cento abitanti).

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