La questione è emersa nell’ultimo consiglio comunale di Montà e riguarda i pioppi che costeggiano la via prospiciente l’area industriale di Montà. Piantumati per “nascondere” i capannoni, hanno quasi 30 anni e possono diventare un pericolo in caso di forti venti per la caduta dei rami.
L’assessore a lavori pubblici e manutenzioni Ettore Cravero ha spiegato che è stata presa in considerazione una soluzione al problema, innanzitutto per motivi di sicurezza, proprio perché durante i temporali, cadono al suolo i rami più deboli e in un’occasione, l’estate scorsa, è stata danneggiata la recinzione dell’Area Depuratore, per fortuna senza conseguenze gravi.
Il viale è molto frequentato, sia dai lavoratori, che dalle persone che si recano nella zona ecologica e un’ulteriore complicazione sono le foglie, che nel periodo autunnale intasano fogne e grondaie degli edifici industriali.
Dopo un sopralluogo e una relazione di uno specialista agronomo, sembrerebbe che la risoluzione migliore, la meno dispendiosa, comporterebbe l’abbattimento di tutti i 138 pioppi e una ripiantumazione di alberi diversi, come tigli, querce o carpini. Il Comune ha già un preventivo di massima sulle spese complessive e il parere favorevole dell’Unità Forestale.
Durante il consiglio comunale dai banchi dell’opposizione è giunta la richiesta di prendere in considerazione la piantumazione anche dall’altro lato del rio che costeggia la strada, ipotesi più problematica, secondo l’assessore, essendo un’area privata.











