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Eventi | 30 giugno 2025, 15:00

Un incontro speciale in Salento: il racconto dell’evento del 24 giugno

NostraManera di Davide Manera protagonista del progetto Petra Evolutiva

24 giugno 2025. In un campo di grano dorato, tra le colline del Salento, si è svolto un incontro che ha unito scienza, agricoltura e comunità. Presso la Masseria Le Stanzie, si è tenuto l’evento simbolico e operativo del progetto Petra Evolutiva, alla presenza di agricoltori, trasformatori, scienziati e artigiani del cibo.

Tra i protagonisti, anche Davide Manera della pizzeria NostraManera, che da tempo sostiene il progetto attraverso il percorso Adotta un Raccolto, unendo alla qualità della farina una scelta etica e rigenerativa.

Neogrania, un nuovo nome per una visione agricola collettiva

Durante l’incontro è stato presentato ufficialmente Neogrania, il nome che sintetizza e racconta una nuova visione del grano: coltivare, molire e narrare in modo diverso. Non si tratta di una semplice varietà, ma di una popolazione evolutiva: grani che cambiano, si adattano e si rafforzano, custodendo biodiversità e storia.

Nel centro del confronto, l’evoluzione del grano tenero Furat Li Rosi, una popolazione di semi che cresce in tutta Italia, in modo adattivo, creando campi mai identici, sempre vivi.

Salvatore Ceccarelli: “La diversità è la vera forza”

Presente all’evento anche Salvatore Ceccarelli, genetista e agronomo, pioniere delle popolazioni evolutive. Le sue parole hanno toccato con chiarezza il senso profondo del progetto:

“In un campo evolutivo trovi varietà diverse, spighe alte e basse, fino a sette tipi di altezze. Questa è la vera resilienza: campi che non vengono diserbati, semi che si riseminano anno dopo anno, radici profonde che cercano acqua senza bisogno di interventi esterni.”

Un’agricoltura più forte, autonoma e sostenibile, che rompe i paradigmi industriali e si riappropria del suo tempo e del suo suolo.

Una rete nazionale per affrontare insieme le sfide climatiche

Il progetto Petra Evolutiva, oggi attivo in 9 regioni italiane, si fonda su un’idea semplice e rivoluzionaria: la rete è la forza. Se un raccolto fallisce in una zona, può essere sostenuto da un’altra.

“È un modo per sostenerci a vicenda – ha spiegato Davide Manera –. Quest’anno, ad esempio, la nostra farina proviene da un raccolto siciliano, mentre il grano adottato nel 2025 è coltivato a Savigliano (CN) dall’agricoltore Graziano Giacosa. Sarà pronto a settembre-ottobre.”

Un sistema solidale che dà respiro e sicurezza a tutta la filiera, dal seme alla tavola.

Giuseppe Li Rosi: il custode del seme evolutivo

Figura centrale nel progetto è Giuseppe Li Rosi, agricoltore e custode dei semi. È lui che decide a chi possono essere affidati i semi evolutivi, valutando le pratiche agricole di ogni richiedente.

“Un grano biologico – ha spiegato – non può nascere da un seme industriale. Qui si parte dal seme, che viene moltiplicato e custodito in campo. Solo chi lavora in modo rispettoso della terra può far parte di questa filiera.”

Un messaggio chiaro: non basta un’etichetta per essere sostenibili, serve consapevolezza e coerenza.

Dalla spiga alla tavola: l’impegno di NostraManera

Per Davide Manera e il team di NostraManera, aderire a Petra Evolutiva è una scelta che va oltre la cucina: è un gesto politico, culturale e umano.

“Non vogliamo solo fare pizze buone. Vogliamo raccontare storie vere. Scegliere una farina evolutiva significa abbracciare un’intera visione del mondo: fatta di ascolto, di cura, di pazienza.”

Un grano che cambia, un campo che vive, una pizza che racconta.

Un cammino che continua

L’evento del 24 giugno è stato un momento di incontro, ma anche di ripartenza. Sono emerse nuove idee, nuove sinergie e nuovi traguardi. Le immagini tra le spighe, i racconti condivisi e la passione di chi crede in questo percorso restano testimonianza concreta di un'agricoltura che guarda al futuro partendo dalle radici.

Per approfondire il progetto Petra Evolutiva:
 www.petraevolutiva.it

I.P.

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