Domenica pomeriggio Narzole si è stretta attorno a don Angelo Carosso e don Giulio Morando per il saluto a due guide che hanno accompagnato la comunità per oltre trent’anni. Un momento intenso, segnato dalla riconoscenza di generazioni di narzolesi.
Tra le voci più toccanti, quella di Federico Gregorio, ex assessore comunale e sindaco dal 2016 al 2020, che ha sottolineato come l’addio non sia soltanto istituzionale ma profondamente personale: “Ogni saluto lascia un vuoto, ma ogni vuoto è spazio che può contenere memoria, riconoscenza e nuovi germogli. I semi gettati a Narzole in questi anni continueranno a produrre frutti a lungo”.
Gregorio ha ricordato il legame familiare con i due parroci, segnato da momenti di amicizia e di confronto culturale: “Tra i tanti ricordi ci sono le conversazioni su Sant’Agostino e la sua frase ‘Ama e fa’ ciò che vuoi’, che descrive bene il loro stile pastorale: amare la comunità, prendersene cura, accompagnarla nelle gioie e nei dolori”.
Un ricordo personale ha riportato indietro le lancette al giorno del loro arrivo, 31 anni fa, quando il padre di Federico Gregorio, Ugo, allora sindaco, diede il benvenuto ufficiale. “Io stesso, da giovane, ebbi la gioia di dirigere la Filarmonica con la sinfonia Armonia dei Colori. Quella musica fu una profezia: come una sinfonia unisce strumenti diversi in un’armonia comune, così don Angelo e don Giulio hanno saputo dare voce ai talenti e alle sensibilità di Narzole”.











