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Attualità | 05 settembre 2025, 18:36

LA SCUOLA CHE RIPRENDE / Le novità del Liceo "De Amicis" di Cuneo

Novità nelle strutture, ma anche nelle persone. Lunedì 8 il suono della prima campanella

Nel cortile interno in via di ultimazione il campo da basket, il gazebo-agorà, spazi in condivisione con la media di via Bersezio

Nel cortile interno in via di ultimazione il campo da basket, il gazebo-agorà, spazi in condivisione con la media di via Bersezio

Lunedì 8 suona la prima campanella al Liceo De Amicis di Cuneo con alcune importanti novità. Innanzitutto nell’edilizia scolastica. Sono stati completati in tempo i cantieri di riqualificazione energetica della sede di corso Brunet. In collaborazione con la dirigente Donatella Platano, il cortile interno è stato rifunzionalizzato, ricreate le aiuole, in via di ultimazione il campo da basket, il gazebo-agorà, spazi in condivisione con la media di via Bersezio, lavoro che iniziò la preside Mariella Rulfi

Il 2° lotto, a cura della Provincia, ente proprietario, aveva seguito la messa in sicurezza antisismica lo scorso anno. Sotto il cortile è stata creata una vasca di laminazione per contenere le inondazioni. 

Novità non solo nei muri, ma anche negli incarichi alle persone, in un’ottica di valorizzazione dei talenti di ciascuno: al team di dirigenza (nella foto sopra di fronte al nuovo ingresso) composto dal preside Carlo Garavagno, dalla direttrice amministrativa Maria Laura Corrente, dalla vicaria Lucia Viola, dalla vicepreside Patrizia Combale che coordina tutte le 21 classi del Liceo delle Scienze Umane in via Barbaroux, dalla commissione organizzativa orario con le professoresse Stefania Vallone ed Anna Gosso, si è affiancata la professoressa Costanza Brondello

Oltre al lavoro amministrativo, la professoressa Brondello sarà la referente del plesso di via D’Azeglio in un’ala dell’istituto Bonelli

Novità anche per la sede scolastica di Limone, in crescita del 20%: la nuova direttrice del liceo economico sociale è la professoressa Antonella Pulvirenti (nella foto sotto). 

La nuova vicepreside ha organizzato per la sede limonese attività outdoor: lunedì 8 ci sarà tutti insieme una camminata nel vallone del Cros, martedì 9 sport, socializzazione e benessere al campo di corso Francia a Cuneo con l’Asd Atletica Cuneo

“Ringraziamo la provincia, il presidente Robaldo, il dirigente Fabrizio Freni, tutto lo staff tecnico – dice il dirigente scolastico Carlo Garavagno -, per l’ultimazione dei lavori in tempo utile. Sono stati anni difficili, con la presenza di cantieri che però hanno migliorato la scuola. Quali le criticità? Oltre che risparmio energetico, ci servono metri quadri e locali in più, possibilmente raccolti in un unico edificio. Abbiamo una complessità gestionale elevata per trovare gli incastri degli spazi ed attività di oltre 1.300 studenti per 140 docenti, alcuni dei quali completano la cattedra in altri istituti. Abbiamo seguito le polemiche sulle scuole di Mondovì, noi abbiamo molti più punti di erogazione del servizio. Attualmente abbiamo 4 plessi sparsi in città, tre palestre esterne, di cui una in frazione Ronchi ed una a sportarea a Borgo san Giuseppe (novità di quest’anno), con via vai dispersivo e costoso di bus per il trasporto a carico degli enti locali. Si lavora d’intesa con il Comune e Provincia per la difficile sinergia della condivisione degli spazi.

L’investimento sul setting degli ambienti di apprendimento, è un investimento di prevenzione sul benessere psicofisico dei suoi giovani, che necessitano di locali adeguati, luminosi, spazi pertinenziali per studiare insieme, giardini, ampie palestre, la compressione in anonime e vetuste scatole di cemento per 30 ore settimanali genera disagio. Per fortuna siamo contigui al Rondò dei talenti che utilizziamo ampiamente. Molti docenti (saranno dieci anche quest’anno nel progetto coordinato dal prof. Filippo Biarese) hanno partecipato alla formazione Erasmus, in Finlandia, Danimarca, Inghilterra, Spagna, Svezia riportando una profonda invidia per le loro strutture. Riconosco che si sta cercando di fare tutto il possibile per recuperare un ritardo trentennale in un’epoca molto difficile dal punto di vista finanziario e normativo, anche se in questo splendido capoluogo forse la città pubblica è rimasta un po’ indietro rispetto alla città privata (capannoni e palazzi), molto più florida”.

Nell’ultimo anno scolastico sono state erogate circa 4.000 ore di formazione aggiuntiva e gratuita per studenti e docenti finanziata dal Pnrr, di conversazione lingua straniera, podcast, cinemaking, sicurezza, mentoring, coaching, potenziamento competenze di base, corsi Stem nei nuovi laboratori e biblioteca.

Continua il dirigente scolastico, insieme al team direttivo: “Il nostro liceo è scuola di richieste tardive di moltissimi studenti lungo tutto l’anno, oltre una settantina, anche privatisti. Non siamo riusciti ad accoglierli tutti, già (come si può evincere dalla piattaforma Unica che traccia in modo trasparente di tutte le scuole) abbiamo un rapporto alunni/classi tra i più elevati della provincia. La denatalità non si sente, anzi, con classi quinte di trenta alunni, frutto di accoglienze inclusive in itinere nel quinquennio, situazione che ci mette in notevole difficoltà di capienza. Già in crisi per i fallimenti scolastici nelle scuole di partenza ed un orientamento che evidentemente non sempre funziona bene e mostra facili illusioni ma che chiama ad una riflessione importante la scuola e famiglie in un’ottica di alleanza, è molto difficile ed imbarazzante dover rappresentare alle famiglie le criticità legate alla capienza dei locali. Il riorientamento nel bacino di utenza, ovvero i licei delle altre città, è difficile, la provincia è Granda, i trasporti faticosi, le valli numerose e lontane. Gli organici dei professori e la loro assegnazione alle classi hanno rigidità che non consentono di seguire notevoli fluttuazioni tardive delle iscrizioni.

La sede montana di Limone non chiude, anzi rilancia, con aule luminose, un auditorium tra i più belli in provincia, nuovo entusiasmo come mi conferma l’amministrazione. Abbiamo classi più gestibili dal punto di vista numerico del successo formativo, con i medesimi docenti laureati di Cuneo. L’indirizzo è il medesimo del capoluogo, liceo economico sociale (che è un’opzione dell’indirizzo scienze umane). Con la sua altimetria esprime bene i valori veicolati dalla scuola: fatica, un passo dopo l’altro, cadute, poi la soddisfazione della vetta. Ottima è la collaborazione con tutta l’amministrazione comunale limonese. Tutto il collegio docenti inizia con un pensiero triste pensando alle tante, 59, situazioni di guerra mondiale a pezzi, che hanno rubato il diritto allo studio ed al futuro e la vita di migliaia di bambini. Mercoledì 10 il collegio docenti ha proposto un minuto di silenzio". 

"Concludiamo con una nota di speranza e un post di Vasco Rossi: chi apre una scuola chiude una prigione e condanna l’ignoranza. Ricorda che nel 1959, nell’Appennino modenese, i bambini, per andare a scuola, dovevano attraversa il fiume Panaro appesi a un carrucola, perché la scuola era, è, l’unico ponte per aggrapparsi al futuro. Buon anno scolastico a tutte e tutti”.

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