MONFORTE D’ALBA – Ci sono muri che dividono, e muri che uniscono. A Monforte d’Alba, borgo Unesco tra i più belli d’Italia, un grigio muro di cemento armato è stato trasformato in opera d’arte. Si chiama Gratitudine e da ieri, 19 settembre, accompagna chi entra nel cuore del paese.
A firmarla è Alex Cecchetti, artista nato a Terni nel 1973 e che oggi vive a Parigi. Poeta, performer, coreografo, apneista e giardiniere, Cecchetti ha fatto della contaminazione il suo linguaggio. Lo si è visto al Pompidou di Parigi, che nel 2024 gli ha dedicato una personale, così come al MAXXI di Roma, al Serpentine di Londra, al Musée d’art contemporain de la Haute-Vienne, fino ai musei di Seoul, Porto e Varsavia.
Con un approccio insieme visionario e filosofico, Cecchetti crea situazioni e ambienti attivati da narrazioni immaginifiche in cui convivono il visibile e l’invisibile, la poesia e la scienza, e si possono attraversare differenti dimensioni dello spazio e del tempo. Spesso nelle sue opere Cecchetti crea collaborazioni che coinvolgono altre specie, animali e vegetali, viventi e non viventi, esplorando con una gioiosa esuberanza le infinite possibilità che offre la consapevolezza che siamo tutti Natura, in una relazione di reciproca dipendenza e interconnessione. A Monforte ha portato questa sua visione.

L’opera nasce dal Bando Distruzione, un progetto della Fondazione CRC che dal 2017 restituisce bellezza a luoghi, in provincia di Cuneo, segnati dal tempo e dall’abbandono. In questi anni ha sostenuto 66 interventi in oltre 60 comuni della provincia, demolendo edifici fatiscenti, riqualificando angoli dimenticati, promuovendo l’arte pubblica. Più di 42 mila persone hanno votato online i progetti, consegnando oltre 52 mila preferenze. In tutto, oltre 2 milioni di euro per abbattere brutture e seminare bellezza.
A Monforte la sfida era un muro di contenimento in cemento armato che costeggia una delle vie di accesso al centro storico. Su invito della commissione scientifica del Bando – presieduta da Carolyn Christov-Bakargiev, ex direttrice del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, con le curatrici Francesca Comisso e Luisa Perlo, critica, curatrice, storica dell’arte e tra le fondatrici di a.titolo, mancata nel 2022 e ricordata durante l’inaugurazione – Cecchetti ha osservato il paesaggio circostante, dove affiorano falesie sabbiose e fossili marini di milioni di anni. Da qui l’idea: un paesaggio pittorico e botanico, capace di cambiare con le stagioni.
Sul cemento ora convivono pitture e piante: viti, rosmarini, rose. Cresceranno, sfioriranno, cambieranno colore, cadendo e rinascendo, fino a trasformare continuamente il disegno del muro. Come spiega Cecchetti, è “una collaborazione con le forme di vita che si sono trasformate e che si trasformeranno, per celebrare il carattere transitorio del mondo, la sua forza trasformativa e la bellezza al tempo stesso del fragile presente e delle stagioni”.
Non solo un’opera, ma un invito. A guardare oltre il tempo umano, a rendere omaggio alle forme di vita che ci hanno preceduto e a quelle che verranno. Anche a quelle invisibili, come i phytoplankton, i minuscoli organismi che producono gran parte dell’ossigeno che respiriamo e che qui compaiono ingranditi, quasi a ricordarci la loro generosità silenziosa. “Inspira per vivere, espira per cantare la vita”, suggerisce l’artista.
Durante l’inaugurazione, si è svolto un dialogo tra la curatrice Francesca Comisso, l’artista Alex Cecchetti e la geologa Francesca Lozar, che ha arricchito il racconto collegando l’opera alle radici geologiche del territorio.

“Il Bando Distruzione è una delle iniziative che incarna al meglio due priorità che la Fondazione CRC ha messo al centro della propria attività: la bellezza, come valore generativo e rigenerativo, e la partecipazione, che per noi significa far crescere il senso di comunità – commenta Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC –. Con l’inaugurazione di questa nuova opera, restituiamo vita e bellezza a questo angolo di Monforte, consegnando alla comunità il compito di custodirlo e prendersene cura per il futuro”.

“‘Bello è possibile’ recita lo slogan del Bando Distruzione, con cui la Fondazione CRC da anni premia in modo originale e virtuoso progetti che restituiscono bellezza alla nostra provincia – aggiunge Livio Genesio, Sindaco di Monforte d’Alba –. L’inaugurazione di Gratitudine rappresenta per la nostra comunità una nuova possibilità, un innesto di bellezza in un angolo che, per chi è cresciuto qui, ha sempre rappresentato una sorta di intruso, un’ombra grigia nel cuore del nostro splendido borgo. Uno stimolo ulteriore a lavorare insieme per costruire un futuro ancora più bello”.

“Il Bando Distruzione coglie pienamente il senso di come secondo me il denaro pubblico dovrebbe essere usato – ha dichiarato Massimo Antoniotti, vicepresidente della Provincia di Cuneo –. Io sono molto tradizionalista, ma questo tocco di contemporaneità ci fa avanzare verso un futuro che non può che essere raggiante”.

















