Che l’ordine del giorno proposto nel Consiglio comunale di Cuneo dai gruppi Cuneo Mia e Cuneo per i Beni Comuni, di conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, fosse divisivo, non c’erano dubbi. Per evitare di votarlo, da più parti dell’Assemblea municipale è arrivato il suggerimento ai proponenti di ritirarlo. Mai accolto.
Per quale motivo è stato contestato? Il metodo di presentazione. Infatti, la prassi concordata negli anni passati prevede che la valutazione del riconoscimento deve essere discussa prima nella Conferenza dei capigruppo, con tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio, e, poi, se trova la risposta positiva, può essere portata all’attenzione della Commissione Statuto e, infine, dell’Assemblea municipale. In questo caso è stato adottato il percorso inverso. Di certo, il problema è anche questo, perché se c’è un metodo da seguire, va rispettato.
In realtà, però, l’ordine del giorno è stato interpretato come troppo “politico” e forse troppo “filopalestinese”. La situazione di stallo è stata superata con l’emendamento presentato dai gruppi di maggioranza, (Claudia Carli del Pd in prima linea), in cui si rimandava la discussione sulla cittadinanza a Francesca Albanese proprio nella stessa Conferenza.
Indicazione accettata, seppure a denti stretti, dai due gruppi proponenti. Infatti, Claudio Bongiovanni di Cuneo Mia si è scatenato: “L’attuale situazione di Gaza va oltre qualsiasi regola e prassi adottata da questo Consiglio comunale per la richiesta di cittadinanza onoraria. Siamo di fronte a un genocidio che, da dopo l’Olocausto, è la più grande tragedia commessa contro l’umanità”.

(Il consigliere di Cuneo Mia Claudio Bongiovanni)
Al consigliere di opposizione ha risposto duramente, dalla maggioranza, Silvano Enrici di Centro per Cuneo: “Dopo il dibattito che è uscito in questo Consiglio, fossi al posto della dottoressa Albanese la cittadinanza non la vorrei più. La sua non è più una candidatura, ma una bruciatura”.
(Il consigliere di Centro per Cuneo Silvano Enrici)
Chi è Francesca Albanese
Partiamo dall’inizio. Chi è Francesca Albanese? Lo ha spiegato, in avvio di dibattito, per Cuneo Mia e Cuneo per i Beni Comuni, lo stesso Bongiovanni: “Laureata in Giurisprudenza, dal maggio 2022 ricopre il ruolo di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967. Incarico di alta responsabilità affidato a esperti indipendenti, con l’obiettivo di monitorare e riferire in modo imparziale sulle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale.
Quindi, il consigliere ha proseguito: “Fortemente critica sulle azioni compiute dal Governo israeliano nella striscia di Gaza, la Albanese ha raccomandato nel suo primo rapporto che gli Stati membri dell’Onu sviluppino un piano per porre fine all’occupazione coloniale israeliana e che i palestinesi corrono il grave pericolo di una pulizia etnica di massa. Come Relatrice Speciale, con il mandato di difendere i diritti umani e il diritto internazionale, ora è esposta alle ritorsioni e alle sanzioni dell’Amministrazione Trump, che sta mostrando una grave e pericolosa repressione del dissenso”.
Dunque, motivazione della richiesta? “Riconoscere il suo impegno instancabile e coraggioso in difesa dei diritti umani, del diritto internazionale e della giustizia globale”. E ancora: “Il conferimento della cittadinanza sarebbe inoltre un messaggio politico chiaro contro ogni forma di censura, intimidazione e repressione verso chi si batte per la verità, la giustizia e la dignità dei popoli oppressi”.
L’animato dibattito
Nella Sala Consiglio il dibattito si è fatto animato. Più volte. Anzi, in alcuni momenti è scoppiato il caos gestito, però, con nervi saldi dal presidente dell’Assemblea, Marco Vernetti. Sul conferimento della cittadinanza a Francesca Albanese il centrodestra compatto, rappresentato da Noemi Mallone e Massimo Garnero di Fratelli d’Italia, Franco Civallero di Forza Italia e Mavy Civallero di SiAmo Cuneo, ha espresso una forte contrarietà.
Mavy Civallero: “Consigliere Bongiovanni, lei ha proposto un ordine del giorno che, per il rispetto del metodo di lavoro del Consiglio, non avrebbe dovuto presentare. Adesso dice che la situazione a Gaza è grave perché si parla di genocidio. Dalle sue parole ho solo capito che conferire la cittadinanza onoraria alla dottoressa Albanese va a sanare il genocidio di cui stiamo parlando. Ma quel riconoscimento non cambia la vita di quei poveracci in Palestina. Ripresenti la proposta nella sede appropriata”.

(La consigliera di SiAmo Cuneo Mavy Civallero)
Nella maggioranza di centrosinistra si è colto, a tratti, un certo imbarazzo. Anche se Stefania D’Ulisse di Cuneo Solidale Democratica è stata chiara: “Riteniamo che la dottoressa Albanese abbia svolto bene il suo lavoro, sia sottoposta a delle sanzioni ingiuste, a Gaza sia in corso un genocidio e che l’Europa e il mondo non possano far finta di nulla su quanto accade in Palestina”. Però, rivolta a Bongiovanni ha sottolineato: “Le siamo venuti incontro in tutti i modi e lei ha detto che eravamo noi quelli che non avevano capito. Ha strumentalizzato i fatti: un modo di fare che non rende giustizia anche alla dottoressa Albanese”.
Sempre dal centrosinistra si è alzata la voce di Luca Paschiero di Cuneo Civica: “Si è reso conto, consigliere Bongiovanni, che nella presentazione non è riuscito a toccare il tema fondamentale da portare avanti con questo ordine del giorno? Un tema che non può lasciarci indifferenti in questo momento. Un conflitto che tutti i giorni vediamo raccontato attraverso testimonianze fortissime. E che colpiscono le nostre coscienze e scuotono la nostra sensibilità. Nessuno di noi può esimersi dal parlare, discutere e condannare la crudeltà e la barbarie che si stanno consumando in quella terra: a oggi, tutto tranne che santa”.
Poi, ancora: “La cittadinanza onoraria è un riconoscimento che deve unire e rappresentare tutta la comunità, non possiamo permettere che diventi motivo di contrapposizione e di strumentalizzazione. L’ordine del giorno, invece, è terreno di divisione”.
(Il consigliere di Cuneo Civica Luca Paschiero durante una Commissione)
E, infine: “Come maggioranza ribadiamo la nostra disponibilità a discutere di questi temi e a confrontarci apertamente, ma chiediamo che lo si faccia con serietà, equilibrio e nel rispetto delle regole condivise. Solo così possiamo dare un messaggio credibile e degno del ruolo che ricopriamo. Quindi non sottraiamoci al dovere di tenere viva e alta l’attenzione sulla tragedia che si consuma a Gaza e in tutto il Medio Oriente, ma facciamolo in modo da costruire e non da dividere, per unire e non per contrapporci. È quello che ci chiedono i cittadini ed è quello che la nostra responsabilità istituzionale ci impone”.
Nel dibattito è intervenuta con parole decise anche la sindaca Patrizia Manassero: “Stiamo invocando da mesi la pace per la Palestina. Non so se si potrà raggiungere là, in una situazione complessa e difficile, visto che neanche qua siamo capaci di evitare la contrapposizione frontale”.

(La sindaca Patrizia Manassero)
Il finale
La discussione si è chiusa con il rinvio della proposta di conferimento della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese alla Conferenza dei capigruppo. Quindi, se ne parlerà ancora, ma quando è tutto da decidere.













