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Al Direttore | 17 ottobre 2025, 08:41

"Grazie di cuore al dottor Vaiano e al suo team per professionalità e umanità"

La lettrice Elisabetta Bracciale racconta la sua esperienza all’Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo e ringrazia il primario di Oculistica e tutto lo staff per la competenza, la cura e la sensibilità dimostrate durante il suo percorso di guarigione

Il dottor Agostino Vaiano

Il dottor Agostino Vaiano

Riceviamo e pubblichiamo:

Desidero esprimere pubblicamente la mia gratitudine per il chirurgo oculista dott. Agostino Vaiano, primario della S.C. Oculistica dell’Ospedale S.Croce e Carle di Cuneo. 

Lo ringrazio per la competenza, la scrupolosità e l’umanità con cui è intervenuto per correggere il mio difetto visivo alla macula (porzione fondamentale della retina, indispensabile per la messa a fuoco) con un’operazione chirurgica definita complessa, la vitrectomia, il 16 luglio all’occhio destro e il 15 settembre al sinistro.

In sala operatoria, durante la mia vigile e coatta condizione di paziente durata per entrambe le volte circa un’ora, ho avuto modo di apprezzare le sue capacità professionali e l’alta competenza con cui conduce lo staff, a volte usando con alcuni collaboratori toni ironici e diretti ma sempre con l’obiettivo di mantenere l’eccellenza del lavoro svolto. 

Per me, che sono nella Sanità Pubblica da 26 anni come psicologa strutturata presso l’ASL CN1 e attualmente presto servizio all’interno della Psicologia di Mondovì, è importante che si mantenga l’attenzione alla motivazione di chi cura e alla fiducia di chi si fa curare; questo evento di malattia e di stop lavorativo mi ha portato a fare diverse riflessioni, sul piano personale e non: alcune tra queste è che siamo sempre di più abituati a pretendere e ad avere (dalla nostra salute, fisica e/o mentale; da chi ci rivolgiamo per essere curati) e anche che siamo poco inclini a dare oltre quello che “dobbiamo”

Per questo ringrazio il dott. Vaiano per le straordinarie (nel senso di non ordinarie, in sanità si chiama “eccellenza”) cure come clinico e come chirurgo e il suo personale di Reparto e di Ambulatorio, che ho - ahimè - dovuto incontrare in questi mesi (compreso 3 accessi dal DEA, sempre in festivi!). 

Un grazie particolare al dott. Alessandro De Filippis, che ho stimato per la sua diligenza e competenza, all’infermiera del preoperatorio Raffaella, alle infermiere del Reparto Sonia e Lidia e a tutto il personale I.P.e O.S.S. di cui non ricordo i nomi, che nei momenti più delicati mi hanno dato quel qualcosa in più che si aggiunge all’eccellenza delle cure e che dà al paziente un raggio di luce o (se ha ancora l’occhio bendato o ipovedente!) di calore.

Grazie di cuore

Elisabetta Bracciale

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