La nuova sezione del nido “Cesare ed Enrico Garbarino” di via Caduti al Lavoro n°3 a Bra sorgerà l’anno prossimo, nell’autunno 2026. A confermare la conclusione dell’opera, che rientra in un progetto finanziato tramite fondi PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza), gli assessori alle Politiche Sociali Lucilla Ciravegna e all’Edilizia scolastica Walter Gramaglia.
Sarà un nuovo servizio per la comunità, a ulteriore beneficio delle famiglie impegnate nel lavoro e soprattutto dei loro figli in questa specifica fascia d'età, come spiega Ciravegna.

"Il progetto prevede l'aggiunta di una nuova sezione che sarà collocata accanto alla struttura già esistente. I 30 nuovi posti amplieranno l'offerta per i bambini e faciliteranno la vita delle famiglie lavoratrici. Permetteranno soprattutto, a livello sociale, di mantenere l'occupazione femminile di molte madri che, avendo figli piccoli, rinunciano loro malgrado al proprio lavoro pur di assistere i bambini – commenta l'assessore – Da quanto mi risulta, i lavori sono già in fase avanzata: si sta procedendo con gli arredi. La struttura verrà inaugurata nel prossimo autunno».
L'assessore Gramaglia illustra invece le tempistiche progettuali e le date di fine lavori: "L'importo complessivo dei lavori, che comprende costruzione e impianti, ammonta a 1 milione e 450mila euro, suddivisi in 1 milione e 188mila euro di finanziamenti PNRR e 262mila euro di fondi propri comunali. Gli interventi sono attualmente oltre l'80% di completamento e saranno ultimati entro fine anno, per arrivare al collaudo entro la scadenza PNRR di giugno 2026. L'arredo verrà finanziato con un importo di 70mila euro, già individuato nell'avanzo di amministrazione e stanziato appositamente. L'apertura della nuova sezione avverrà a settembre 2026".
“Con l'ampliamento andremo a implementare un servizio fondamentale per le famiglie e in particolare per i genitori che lavorano, aumentando l'offerta di posti per la fascia 0-3 anni con ulteriori 30 posti, che aggiungendosi a quelli già disponibili nel nido e nei micronidi comunali permetteranno di soddisfare interamente la richiesta di questo servizio. Un supporto che riteniamo fondamentale per le famiglie, ma anche una opportunità educativa e di relazione per i bambini fin da piccolissimi”, conclude Gramaglia.










