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Politica | 24 ottobre 2025, 06:05

Il terzo ponte sul Tanaro, la Provincia accelera: “Anticipiamo le autorizzazioni per non perdere tempo”

Il Consiglio provinciale ha approvato una delibera che, grazie al vecchio Codice degli appalti, permette di anticipare la valutazione di impatto ambientale e la valutazione ambientale strategica sul progetto esecutivo, separando l’iter autorizzativo dalla ricerca dei 10-14 milioni di euro mancanti

Il nuovo ponte dovrebbe venire realizzato a valle di quello albertino (in foto), sollevando quest'ultimo di parte del traffico che oggi sopporta

Il nuovo ponte dovrebbe venire realizzato a valle di quello albertino (in foto), sollevando quest'ultimo di parte del traffico che oggi sopporta

Un passo avanti concreto per l’opera più attesa  sotto le torri. Il Consiglio provinciale di Cuneo, nella seduta di lunedì 20 ottobre, ha approvato la delibera che consente di riprendere la progettazione della variante Est di Alba, l’asse viario che collegherà la zona industriale (in corrispondenza del casello autostradale dell’A33) a viale Cherasca. L’intervento comprende la realizzazione del terzo ponte sul Tanaro, articolato in nove campate, e tre nuove rotatorie a supporto del traffico di attraversamento.

Il progetto, ripreso dalla Provincia di Cuneo sulla base della convenzione siglata nel 2021 con il Comune di Alba, aveva conosciuto uno stop a causa del nuovo Codice degli appalti, entrato in vigore nel 2023. La delibera di questa settimana mira a sbloccare l’iter attraverso una strada tecnica che permetterà di non perdere tempo in attesa del reperimento dei fondi mancanti.

Il problema si è verificato con l’entrata in vigore del nuovo codice – spiega Massimo Antoniotti, vicepresidente provinciale –: per adeguare il progetto al nuovo codice degli appalti occorre avere la totalità del finanziamento. Un requisito che, con un quadro economico da 46 milioni di euro, ha di fatto rallentato la procedura. “Allora era stato calcolato nel periodo di massimo innalzamento dei prezzi, dopo il Covid” precisa Antoniotti, “e con molta probabilità oggi la cifra reale sarebbe inferiore.”

Non disponendo al momento dell’intera copertura, la Provincia ha scelto una soluzione alternativa, prevista dalla normativa: “Ci siamo trovati con gli uffici questa possibilità, cioè quella di adeguare il precedente progetto, e la legge ce lo permette.” In pratica, spiega ancora il vicepresidente, “andremo a chiedere la VIA e la VAS – le due autorizzazioni successive – ancora sul vecchio progetto, per poi arrivare a una piccola conferenza dei servizi preventiva, un parere che ci serve senza costi aggiuntivi. Quando troveremo le risorse, quel parere ci consentirà di adeguare il nuovo progetto e arrivare all’approvazione in maniera diretta.”

Anticipare la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è considerato un passo decisivo: “Sono due autorizzazioni che richiedono molto tempo, e se riusciamo ad anticiparle ce le troviamo già fatte per la fase successiva”, aggiunge Antoniotti.

Sul fronte finanziario, la delibera approvata conferma le risorse già disponibili: 12 milioni di euro dai cosiddetti fondi Crosetto e 20 milioni dal Fondo di coesione e sviluppo, annunciati nel 2022. Mancano dunque tra i 10 e i 14 milioni di euro per chiudere il piano, cifra che la Provincia, con gli altri Enti coinvolti, punta a recuperare nei prossimi mesi.

Una strategia che, pur senza nuove risorse immediate, consente di mantenere vivo il percorso amministrativo e di garantire che il progetto non resti fermo. “Per noi è comunque un grosso passo in avanti” conclude Antoniotti, “perché anticipare queste autorizzazioni significa accorciare i tempi quando i finanziamenti saranno completi.”

d.v.

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